martedì 19 aprile 2011

Fnac Milano racconto e sorpresa...verso le Civette

Notte d'estate nella mia stanza
immagini in bianco e nero
nuove percezioni, nuove inclinazioni
ritorno al presente, dolcemente
(cit.)

E' nella notte di questa primavera estiva che ancora una volta Valeria ci racconta le emozioni di un incontro musicale con Naif; scorrono le parole e le foto in un flusso continuo che sembra avere analogie con il viaggio di Valeria verso l'agognata meta Naif. Un viaggio intrapreso in un giorno speciale per la narratrice, il giorno che precede quello del suo compleanno e che è vissuto intensamente quanto introspettivamente tra lo scorrere del mare a quadretti, delle arterie cittadine e .... delle emozioni qui dentro raccolte:

La mattina inizia presto, il sole risplende sulle strade lastricate di Torino, la Biennale Democrazia è al suo ultimo giorno (grazie al cielo, non ce la facevo più a seguire gli incontri.Il migliore? Quello con Fiorella Mannoia. Senza dubbio) , il sonno e la stanchezza accumulati sono molti, ma al ritmo delle Civette si guarda il cielo e si apre l'orizzonte, saltellando per le strade.

Con un magheggio all'improvviso sono su un treno per Milano.....
Nello scorrere del paesaggio non ho bisogno di ascoltare musica, la musica ruota nella mia testa....le conosco già tutte le Civette. Non mi rendo ancora conto, non so come , non so perchè ma ho seguito l'istinto e son montata su un treno. Sarà per via di un pensiero che dal mattino girava in testa. Infatti oggi è il giorno dell'attesa per me, il giorno in cui sono ancora nella placenta, ed aspetto di nascere. Mi chiedo : chissà com'è il giorno dell'attesa prima di venire alla luce?
Dev'essere un giorno denso, emozionante, pieno di stimoli. Sento una atmosfera rituale, di meditazione e concentrazione. Sento questo senso dell'attesa della nascita. Strano non mi era mai capitato prima. Sono già trascorsi trent'anni da quel momento, da quell'attimo.
L'aria è buona.
Milano è piena di sole, di gente, il Duomo si erge imponente nel cielo azzurro intenso...
Fnac
Salita al secondo piano, gironzolo tra i libri fotografici del terzo, e sento le note delle prove, è Naif....riscendo al secondo ..ed eccola che prova e già le persone si siedono ad ascoltare...
E' tutto pronto, è arrivata anche Arisa, simpaticissima.
Ci sono state delle scenette tra Naif ed Arisa che sono difficili da raccontare, abbiamo riso moltissimo.
Io scatto scatto scatto, ma nello stesso tempo
canto e nello stesso tempo batto il tempo.
Non il massimo per una fotografa che dovrebbe star ferma mentre scatta
ma non è assolutamente possibile rimanere immobili, non riesco.
Grinta dolcezza ed una "scorta di gioia infinita" (cit.)

La scaletta:
Parto per la Luna
Lasciami sognare un po'
A questo punto Naif chiede al pubblico di scegliere se vuole un pezzo più lento/melodico oppure un pezzo più scatenato. Grande idea!!
Ed il pubblico sceglie il brano scatenato, ed ecco che Naif parte con:
E' l'inferno

Sbircio la scaletta, perchè son curiosa ..eheh... l'alternativa era :
L'uomo dalle poche parole

La Festa delle Lucciole

E poi ancora Goccia versione francese, ed ancora su richiesta del pubblico un pezzo in francese e Naif sceglie Tu m'as promis
Mentre traccio la scaletta le sento queste canzoni che cantano dentro e mi emoziono...

Insomma il giorno prima di nascere mi sono nutrita dalla placenta del viaggio, dei confini, della fotografia, della musica, dell'affetto.. ed ho camminato tanto ... Ho riempito il mio sguardo di cieli, di tramonto sulle risaie mentre il treno scorreva ed io mi chiedevo se ero per caso in Camargue, ed ho riempito l'anima di musica, di incontri, di sguardi, di passi .... Forse è questo il giorno prima di nascere ...
"La vita è un secondo la differenza sta nel senso di appartenenza a questo immenso cielo blu"

Qualche piccolo grande scoop emerso durante la presentazione? Due brani scritti da Naif saranno presenti nel prossimo cd di Arisa. Inoltre Naif sta collaborando con Paola Turci in vista del suo nuovo album, in uscita a maggio.


Ringraziando Valeria, raccogliamo un sorpresa che lei stessa ci ha confezionato come le seguenti parole: questa volta ho preparato qualcosa di differente per questo spazio prezioso...


La cit. è tratta dal testo del brano: "Qualcosa da Fumare" , di Paola Turci.

1 commento:

anna.milanese ha detto...

Auguroni Valeria e grazie per la "scorta" di emozioni infinite! ;-)