giovedì 28 aprile 2011

Stasera NAIF live in radio

Stasera alle ore 21 su Radio Stonata verrà trasmesso il concerto di NAIF tenuto alla Salumeria della Musica a Milano lo scorso 19 aprile (evento Facebook).



Qui sotto qualche anticipazione di Roberta Calì e lo spot del programma di stasera



sabato 23 aprile 2011

Cronaca di una giornata "Principesca"!

Dalla 'penna' di un altro 'fratello del funk' esce il racconto del suo primo live di NAIF con tanto di attività preparatoria ed ascolto del disco Civetta. Mauro De Paoli ci racconta la sua 'Principesca' giornata culminata con il viaggio sulla Luna della Salumeria della Musica dello scorso 19 aprile:

Quelle giornate normali che diventano speciali. Per molti oggi è un giorno come tanti altri: anche per me lo è stato, soliti casini, soliti impegni. Ma per me è un giorno speciale: è il mio primo concerto di Naif!
Balzo in macchina e mi precipito verso Milano e in quella mezz’oretta di Tangenziale Ovest che mi separa da Lei, ripenso a come l’ho conosciuta: il giro di amicizie scaturite dell’amore musicale per un certo “Genietto di Minneapolis”, le segnalazioni tramite la Rete, l’incontro fortuito in quel concerto con Maceo Parker a Milano (“ma chi diavolo è quella diavoletta con la voce da angelo?!?!”), i primi mp3, filmati in YouTube, “FaitesDuBruit”….
E la passione aumentava! E anche Lei diventava più famosa, più importante, più celebre ma allo stesso tempo più “vicina” a noi, più amica, più intima. Arriva diretta al cuore e allo stomaco, tanto che è molto facile contagiare la “Naif-ite” ad altre persone, grandi e piccine.
I minuti passano e riaffiorano gli ultimi ricordi: le collaborazioni importanti, la foto fatta insieme dopo il concerto di Prince l’anno scorso, il parto dell’ultimo disco, che ora ho tra le mani appena nato e che sento per la seconda volta mentre viaggio verso di Lei. Ed immediatamente “Parto per la luna” diventa il mio inno di questi miei giorni, volontà di fuggire da tutto. “ E poi “La festa delle lucciole” mi immerge in questo paesaggio di lanterne nella notte, ricordi di bambino. Bambino che ritrovo in “Lasciami sognare un po’”, perfetta ninna-nanna per farsi cullare.
La strada diventa più breve, manca poco, il CD prosegue con brani già conosciuti e radicati nel mio animo ed altre sorprese piacevoli, come la canzone antisfiga “Una giornata triste”, oppure il geniale ritornello di “E’ l’inferno” (dove il dualismo “love-sex” viene vissuto nella frazione di due accordi…). E poi due brani d’autrice, che dimostrano il Suo lato cantautorale, “L’uomo dalle poche parole” e la dolcezza un po’ amara di “Annarosa”…
Ma non c’è più tempo, sono arrivato, eccomi qui, mi precipito nel locale e subito si respira aria di Musica: giusto qualche istante per due chiacchere con Momo ed incontrare qualche amico e poi arriva Lei a presidiare il palco, prevalentemente abbracciata al suo basso, altro motivo di ammirazione… eccola lì con la sua energia, la sua bellezza, la sua musica.
Naif è come la mostarda: profumata, colorata, melensa, dolce ma anche aspra, piccante, che arriva dritto allo stomaco. Ed i brani si susseguono, trascinati dalla Sua bravura sul palco che mi attrae verso Lei e mi fa sognare, viaggiare, immaginare….
La coesione con Momo e Manouche è totale, vanno spediti come un treno inarrestabile…e poi le sorprese del duetto con Paola Turci ed il cameo di Arisa, segni di altri contagi che Naif sta seminando qua e là.
Il concerto procede in modo molto naturale: sembra di stare a casa Sua, dove Lei ci racconta le sue favole, i suoi sogni, i suoi sentimenti… e sono le stesse sensazioni che viviamo anche noi, Musica di tutti i giorni e per tutti i giorni…
E quando Lei ha finito di regalarci tutta la Sua energia, è tempo di andare a nanna: due parole, una foto, un augurio (“che il funk sia con noi sempre”)… per quello che mi ha fatto provare, mi verrebbe voglia di abbracciarla… ma per stavolta mi trattengo e la saluto: “Brava Naif, continua così!”

Chi non avesse avuto la fortuna di vivere questo concerto può ascoltarlo su Radio Stonata giovedì prossimo: evento facebook, link alla Radio e Spot qui sotto:

giovedì 21 aprile 2011

Nuovo video di Naif!

Il video del singolo PARTO PER LA LUNA è così bello, solare e giocoso che ci permettiamo di diventare bambini per lo spazio di questo post e giocare un po' con le parole del suo ultimo meraviglioso album....



Lettera aperta del NAIFUNKLUB a NAIF in partenza per la LUNA:

Cara NAIF,

Oggi è una giornata triste e una giornata triste si distingue dalle altre per l’intensità di concentrata negatività che ha!

Lo è perche ci hai lasciato così sulla terra: "Parto per la luna e non mi aspetto che tu lo condivida; Goodbye london goodbye e ora so sorriderò per le strade di stelle; Mamma non ti devi preoccupare so badare a me stessa "

Anche la tua mamma ci ha rassicurato: la sua dimora sta in una valigia in cera, i suoi mestieri riflessi dentro fogli e corde strappate a metà.

E noi qui, tristi e sconsolati ad aspettare la prossima tua discesa perchè
Vorrei danzar con te
nelle strade del ciel
sorseggiar mandarin
finchè muove il sole
e danzar conte
nelle strade del ciel
sorseggiare mandarin
finchè muove

Ma no, noi ci addormenteremo cullati dalla tua musica perchè il tempo passi più in fretta, cosi, NAIF, no... No non mi svegliare lasciami sognare un po' tienimi da un filo credimi ti seguirò

E anche la nostra mamma ci rassicura avendoci visto crescere forti e coraggiosi:
L'uomo dalle poche parole ha una finestra dalla quale sorge il sole
L'uomo dalle poche parole con le sue mani costruisce ciò che vuole
La vità è un secondo, la differenza sta nel senso di appartenenza a questo immenso cielo blu

E il nostro sguardo appartiene a questo immenso cielo blu in attesa del tuo ritorno...

Eccoti qui in un brivido parla di te questa città.
...ti cerco e ti aspetto col cuore sul tetto.

E con il vento le nubi vanno via
questo deserto diventerà poesia.

Si, NAIF, ti aspettiamo e non ti dimenticare di mandarci una cartolina con su scritto:

saluti e baci dalla luna

Ma.... La luna è intermittente come un'Abat-Jour ?

Scendi, scendi in fretta che noi cambieremo le tue biciclette per il prossimo viaggio con un tandem!

Ti aspettiamo.

Saluti e baci dalla terra.

mercoledì 20 aprile 2011

Live report from THE PLACE

Direttamente dalla nutritissima sede romana del NAIFUNKLUB, Andrea Morosetti ci racconta il concerto di NAIF al The Place dello scorso 14 aprile. Andrea è uno dei fortunati vincitori del concorso pubblicizzato qualche settimana fa (in concomitanza dell'uscita in download gratuito del singolo PARTO PER LA LUNA) che ha potuto vivere anche le prove e la lunghissima :) 'pausa' aperitivo con Naif e la sua band ... così il suo racconto diventa un fiume un piena di dettagli corredato con tanto di VIDEO LIVE della serata.... grazie Andrea ....

AMBARABÀ CICI COCÒ, ECCO NAIF E LE CIVETTE SUL COMÒ

PRIMA FERMATA LIVE: THE PLACE (ROMA-14.04.2011)

È il 14 aprile 2011. Sono le 19 passate. Al The Place di via Alberico II Naif, Momo e Manouche stanno provando la scaletta delle canzoni che tra qualche ora andranno ad impreziosire il concerto di presentazione del nuovo disco: “Le civette sul comò”, uscito ufficialmente negli store musicali il giorno 12, ma acquistabile su itunes già qualche giorno prima. Si provano i livelli, i ritorni, le spie, ognuno è alla ricerca del suono migliore per rendere al meglio la propria performance e la regia dall’alto cerca di venire incontro ai desiderata di tutti sia rispetto ai suoni che alle luci.

Finite le prove Naif viene a salutare i fortunati vincitori di un ingresso omaggio per il concerto e a prendersi un aperitivo con loro. Si chiacchera del più e del meno e, come sempre, lei è molto disponibile, ci racconta qualche aneddoto, firma le dediche ai cd, fa qualche foto con i suoi fan, insomma è proprio come stare seduti a parlare con un’amica del cuore, ma il tempo vola ed è già ora per lei di andare a prepararsi per la serata. La salutiamo contenti e le facciamo un in bocca al lupo coi fiocchi…

Finalmente arriva il momento del concerto. Michele, una delle menti dietro ai continui eventi organizzati dal The Place, sale sul palco e con una certa emozione annuncia il suo concerto. In questo locale Naif ormai gioca in casa e le parole di presentazione scorrono piacevolmente sugli ascoltatori. Poi calano le luci in sala e nel buio più completo parte un’introduzione musicale che piano piano svela le sculture create per l’evento e le ombre di Manouche alla chitarra elettrica e ai cori e di Momo alla batteria e agli effetti ed arrangiamenti speciali. Entra in scena Naif, vestita in maniera elegante e sportiva al tempo stesso, con un abito a pois sopra jeans e scarpe alte di color rosso, indossa il suo bellissimo ed enorme basso elettrico e scatta immediato l’applauso insieme alle prime note di Parto per la luna, il singolo che sta facendo da apripista a Le civette sul comò.

I suoni sono subito pieni, a dimostrazione di una piena sintonia e affiatamento tra lei, Momo e Manouche, grazie anche ad uno spettacolo molto ben congegnato e gradevole. Non sembra davvero la prima volta che si trovano a suonare insieme le canzoni del nuovo disco dal vivo. Tutto scivola piacevolmente, con leggerezza e semplicità, tanto da far pensare a qualcosa di assolutamente naturale. Mi viene da pensare però che tutto ciò non sia un caso, ma il frutto di un intelligente, impegnativo e sapiente lavoro di equipe.

Molto belle le scenografie create con materiali poveri, riciclati, un’astronauta, una figura extraterrestre, una donna albero nel suo viaggio fantastico verso una luna piena che sembra guidarla verso l’infinito, ma anche estremamente curati i passaggi tra una canzone e l’altra quasi a voler raccontare al suo pubblico una bella storia fatta di sensazioni ed emozioni che riempiono il cuore.

Il frinire di grilli e cicale introduce le prime note di La festa delle lucciole mentre il ritornello di Oggi è una giornata triste viene da canticchiarlo all’infinito. Poi è la volta di Lasciami sognare un po’ dal ritmo vagamente Police, canzone alla quale Christine si dichiara molto affezionata. Le note della colonna sonora del film Kill Bill introducono invece ad una canzone viscerale come È l’inferno, la più dolcemente rock del cd, che accende e scalda la serata. Naif approfitta del minibreak per presentare Momo (Simone Riva) e Manouche Zena (Andrea Alesso) con cui condivide la serata ed introdurre la delicatissima e sognante L’uomo dalle poche parole dalle sonorità quasi country. Non c’è neanche il tempo di assaporare completamente la fine della canzone che parte Menestrello da strapazzo che finalmente, venendo incontro alle richieste dei fan, è stata inserita nel nuovo disco e che in ogni caso dal vivo trova la sua collocazione ideale.

Naif abbandona il basso e accomodatasi al piano ringrazia e pubblicizza gli artisti-fan (Mafio73, Vivia, Sim e Dolcissimabastarda) che hanno curato la scenografia del concerto. È un istante, il tempo di prepararsi ad una versione acustica minimalista di Annarosa, che riporta indietro con la memoria alle migliori canzoni del repertorio degregoriano. Sempre in acustico, piano e voce, arriva inaspettata l’incantevole Perlina che invita a sognare rivolgendo il pensiero alle persone che ci hanno voluto bene, profondamente ancorate al nostro cuore, che riescono sempre e comunque a darci la forza per andare avanti.

Finita la parentesi al piano, Naif riprende possesso del suo sfavillante basso ed esegue Ho perso una canzone, che moralmente avrebbe potuto anche vincere Sanremo giovani 2011 (se solo ne avessero capito l’ironia e la giocosità), un pezzo che improvvisamente ed inaspettatamente si trasforma in Hit the road Jack (che sia questa la canzone persa!!!) del grande Ray Charles.

Ora, si passa a Goccia, che racconta l’amore al suo stato liquido e che insieme a Tous les jours ha impreziosito l’ultimo cd Giorni di Rose dell’amica Paola Turci. Poi è la volta di alcune canzoni del disco …è tempo di raccolto, a cominciare da Faites du bruit, apripista del disco francese e molto apprezzata dai cugini d’Oltralpe come del resto No, in materia di scelte di vita personali, e Oui Maman, sulle conflittualità generazionali-genitoriali.

Non poteva mancare a questo punto la canzone Io sono il mare tra le canzoni vincitrici della XX edizione del Festival musicale Musicultura del 2009 e La ballata del povero Giuda desolato (ovvero viva la sincerità…), un brano potente, scritto per cercare di spiegare oltre confine un personaggio pubblico molto, ma molto piccino.

È il momento dei bis a cominciare da Just a gigolò, altra canzone prettamente live, per la prima volta registrata in studio ed inserita nel nuovo cd, scherzosamente dedicata a tutti gli uomini ma soprattutto alle donne che li sopportano. Seguono Lo shampoo di Giorgio Gaber affettuosamente dedicata ai suoi stessi capelli e soprattutto Non, je ne regrette rien resa famosa dalla intramontabile Edith Piaf. Entrambe le canzoni vengono sapientemente smontate, mescolate e ricostruite secondo i canoni armonici e stilistici personalissimi e di grande impatto della geniale interprete valdostana.

Il finale è un ringraziamento per i suoi compagni di avventura, per l’ospitalità del The Place e per tutti coloro che hanno lavorato per rendere così indimenticabile la serata, pubblico compreso. Sono tante altre le cose che avrei voluto dire per raccontare le sensazioni di questa serata, ma l’importante era partire guardando la luna avvicinarsi lentamente all’orizzonte. Buon viaggio a tutti e merci Naif!

martedì 19 aprile 2011

Fnac Milano racconto e sorpresa...verso le Civette

Notte d'estate nella mia stanza
immagini in bianco e nero
nuove percezioni, nuove inclinazioni
ritorno al presente, dolcemente
(cit.)

E' nella notte di questa primavera estiva che ancora una volta Valeria ci racconta le emozioni di un incontro musicale con Naif; scorrono le parole e le foto in un flusso continuo che sembra avere analogie con il viaggio di Valeria verso l'agognata meta Naif. Un viaggio intrapreso in un giorno speciale per la narratrice, il giorno che precede quello del suo compleanno e che è vissuto intensamente quanto introspettivamente tra lo scorrere del mare a quadretti, delle arterie cittadine e .... delle emozioni qui dentro raccolte:

La mattina inizia presto, il sole risplende sulle strade lastricate di Torino, la Biennale Democrazia è al suo ultimo giorno (grazie al cielo, non ce la facevo più a seguire gli incontri.Il migliore? Quello con Fiorella Mannoia. Senza dubbio) , il sonno e la stanchezza accumulati sono molti, ma al ritmo delle Civette si guarda il cielo e si apre l'orizzonte, saltellando per le strade.

Con un magheggio all'improvviso sono su un treno per Milano.....
Nello scorrere del paesaggio non ho bisogno di ascoltare musica, la musica ruota nella mia testa....le conosco già tutte le Civette. Non mi rendo ancora conto, non so come , non so perchè ma ho seguito l'istinto e son montata su un treno. Sarà per via di un pensiero che dal mattino girava in testa. Infatti oggi è il giorno dell'attesa per me, il giorno in cui sono ancora nella placenta, ed aspetto di nascere. Mi chiedo : chissà com'è il giorno dell'attesa prima di venire alla luce?
Dev'essere un giorno denso, emozionante, pieno di stimoli. Sento una atmosfera rituale, di meditazione e concentrazione. Sento questo senso dell'attesa della nascita. Strano non mi era mai capitato prima. Sono già trascorsi trent'anni da quel momento, da quell'attimo.
L'aria è buona.
Milano è piena di sole, di gente, il Duomo si erge imponente nel cielo azzurro intenso...
Fnac
Salita al secondo piano, gironzolo tra i libri fotografici del terzo, e sento le note delle prove, è Naif....riscendo al secondo ..ed eccola che prova e già le persone si siedono ad ascoltare...
E' tutto pronto, è arrivata anche Arisa, simpaticissima.
Ci sono state delle scenette tra Naif ed Arisa che sono difficili da raccontare, abbiamo riso moltissimo.
Io scatto scatto scatto, ma nello stesso tempo
canto e nello stesso tempo batto il tempo.
Non il massimo per una fotografa che dovrebbe star ferma mentre scatta
ma non è assolutamente possibile rimanere immobili, non riesco.
Grinta dolcezza ed una "scorta di gioia infinita" (cit.)

La scaletta:
Parto per la Luna
Lasciami sognare un po'
A questo punto Naif chiede al pubblico di scegliere se vuole un pezzo più lento/melodico oppure un pezzo più scatenato. Grande idea!!
Ed il pubblico sceglie il brano scatenato, ed ecco che Naif parte con:
E' l'inferno

Sbircio la scaletta, perchè son curiosa ..eheh... l'alternativa era :
L'uomo dalle poche parole

La Festa delle Lucciole

E poi ancora Goccia versione francese, ed ancora su richiesta del pubblico un pezzo in francese e Naif sceglie Tu m'as promis
Mentre traccio la scaletta le sento queste canzoni che cantano dentro e mi emoziono...

Insomma il giorno prima di nascere mi sono nutrita dalla placenta del viaggio, dei confini, della fotografia, della musica, dell'affetto.. ed ho camminato tanto ... Ho riempito il mio sguardo di cieli, di tramonto sulle risaie mentre il treno scorreva ed io mi chiedevo se ero per caso in Camargue, ed ho riempito l'anima di musica, di incontri, di sguardi, di passi .... Forse è questo il giorno prima di nascere ...
"La vita è un secondo la differenza sta nel senso di appartenenza a questo immenso cielo blu"

Qualche piccolo grande scoop emerso durante la presentazione? Due brani scritti da Naif saranno presenti nel prossimo cd di Arisa. Inoltre Naif sta collaborando con Paola Turci in vista del suo nuovo album, in uscita a maggio.


Ringraziando Valeria, raccogliamo un sorpresa che lei stessa ci ha confezionato come le seguenti parole: questa volta ho preparato qualcosa di differente per questo spazio prezioso...


La cit. è tratta dal testo del brano: "Qualcosa da Fumare" , di Paola Turci.

mercoledì 13 aprile 2011

Valeria dentro al Comò!

Devo ammettere che sono molto imbarazzato nell'introdurre il racconto emozionale di Valeria. Il mio imbarazzo è nella ricerca delle parole giuste, degne del racconto che potete assaporare qui sotto: un racconto d'amore con tutta la vita che scorre dentro; un racconto scatenato dal Mondo che si trova tra le note del nuovo album di Naif; un racconto che a tratti sa di poesia, la stessa che Valeria sa trasmetterci nei suoi scatti d'autore.

Una famosa batttuta di una altrettanto famosa commedia teatrale recita: "se non si allena il corpo, anche l'anima mette su la pancia"; noi ci permettiamo di dissentire a metà :) ... perchè lasciando che il cuore si faccia attraversare dalla musica d'autore e ne trasmetta l'emozione al corpo siamo convinti che sia l'allenamento più efficace che si possa pensare per la nostra anima; ringraziamo Valeria per la dimostrazione di questa tesi tra le righe che seguono:

Il mio viaggio con Le Civette

Potrei partire dalla mia toccata e fuga in Fnac, dal fatto che cercavo l'album sotto la lettera N, invece che sotto la H, che sono andata dal commesso con il volantino della Fnac che annuncia l'incontro a Torino dicendogli : "cerco questo album", e lui ovviamente va alla H e me lo indica. ehehe ... stordita!! Il tempo di godersi la vista, fare uno scatto, e via scappare che il tempo è pari a zero. Incontrare un amico e mostrargli con orgoglio il cd, il sapore di scartarlo, leggere il libretto, guardare la grafica.... e poi la lunga attesa per poterlo ascoltare.

Sto ascoltando l'album da ieri sera, l'ho caricato anche sul cellulare, per ascoltarlo nei tempi di viaggio e passaggio...
Non ho per il momento una canzone preferita, non la so scegliere perché in verità le amo tutte, ognuna è speciale, ognuna ha la sua luce che brilla,
ognuna differente a modo suo....
Ed io le racconto a modo mio :-)

"Parto per la lunaaa" inizia e non mi troveranno più...
ritmo e necessità di partenze
è il mio status attuale, questa canzone la sento come una seconda pelle
e battendo il tempo , ballando con le cuffiette nelle orecchie,
mi dondolo sui miei passi ....

"La festa delle lucciole" è un brano molto caldo, quella pausa di lentezza di cui è necessario nutrirsi di questi tempi..
ed oggi a lavoro canticchiavo "oggi è la festa delle luccioleee" con i miei colleghi che mi guardavano
accigliati esclamando "eh??? "...

"Lasciami sognare" arriva dolcemente
"ogni aquilone ha un anima e un soffio che lo guiderà in strade deserte in cerca di un fiore"
Questo pezzo per me si colloca in uno stato emotivo al confine, un continuo equilibrio funambolico sul filo della commozione
è una dolce carezza, un respiro profondo

"Ho perso una canzone" ..me la canto e saltello per strada ...quelli del Festival si sono persi una grande occasione, peggio per loro!

"Una giornata triste"
"prometto di guardare lontano anche se ad occhi chiusi non vedo il cielo..."
Ci sono delle chiavi che aprono i lucchetti dell'anima , questa è una di quelle
una prospettiva, una visione riflessiva dal lungo respiro, è anche un brano come dire..: esorcizzante.

"E' l'inferno", è rock grinta groove...e anche qui si balla ragazzi...

"L'uomo dalle poche parole"
"la vita è un secondo la differenza sta nel senso di appartenenza a questo immenso cielo blu"
altra chiave, un brano che sento molto
quando arriva mi trafigge e mi lascia con gli occhi che guardano lontano l'orizzonte

"Menestrello da strapazzo "
da sempre adorata, ad oggi se possibile ancora di più con questo arrangiamento
pazzesco.
"A conti fatti impazziranno i matti di sani non ce ne son più" è stata ed è ancora
una constatazione assolutamente mia ...eheh

"La ville Lumiere"
è che amando Parigi
vedo e soprattutto sento le immagini, i vicoli, le salite che portano a Montmartre
il mercato di Port de Clignancourt, l'odore dei papier d'armenie, i locali, la mia anima è in viaggio

"Annarosa" secondo me ha il sapore di un capolavoro di De Andrè , con qualche sonorità di Battiato, e quel pianoforte è da brivido! Che colpo al cuore!

Cosa dire di Cesaria Evora?.... tutto il bene del mondo ..!!

"Goodbye london"...ed è già aria di concerti!
è una perla, un regalo ....
e cosa aspettiamo....si parte??
Cieli tersi e tramonti ventilati..con lunghi e profondi respiri di un tempo che ci appartiene, il tempo dell'anima.

La copertina , la foto , i colori rispecchiano i brani e si sposano in un progetto che è prezioso
dalla gioia alla riflessione.
L'idea di inserire gli accordi, la trovo straordinaria....
Anche se da molto tempo non sfioro più le corde delle mie chitarre, inizio a pensare che questa sia una buona occasione
per togliermi la ruggine dalle dita :-)

Credo che questo possa definirsi un album dalla gioia riflessiva
è un album che proietta l'anima e lo sguardo verso orizzonti di cieli tersi , nei quali si respira un'aria nuova , positiva, di speranza serena
energia, forza, e con gioia e semplicità tocca le corde più profonde
Adoro queste civette, questi colori, e la gioia che sempre Naif porta insieme a tutte le sue contaminazioni sonore...

Non vedo l'ora di fotografarlo live questo tour, con qualche sperimentazione che spero riuscirà, e anche se ora non anticipo nulla...ma restate collegati su questo
meraviglioso spazio sonoro :-)

martedì 12 aprile 2011

La prima partenza per la luna....

... è di M1ch3la che ci racconta il suo primo ascolto dalla control room:

Eh si! E' finelmente arrivato il grande giorno! Quando tengo ad una cosa faccio di tutto per essere in prima fila o per lo meno ci provo nei limiti del possibile... E da quando ho conosciuto Naif la sua musica è entrata a far parte della mia playlist di vita! Stamattina è stata una di quelle mattine che ogni tanto bisognerebbe regalarsi... Avevo un sacco di cose da fare, ma quella che capeggiava su tutte le altre era di andare alla ricerca del cd (con me non funziona proprio la storia prima il dovere e poi il piacere! xD). E poi si sà che qui in Sardegna, soprattutto in un paesino come il mio le cose arrivano in ritardo, quindi bisogna muoversi. Dopo un tentativo mezzo fallito alle Messaggerie Sarde che mi avrebbero portato il cd venerdì provo da Mediaworld! La commessa disponibilissima chiama in magazzino e mi dice che sono arrivati scatoloni pieni di nuovi cd e che bisognerebbe controllare lì! Dopo circa mezz' ora il cd arriva da dietro le quinte del negozio stile trofeo...! Ed eccolo tra le mie mani; la bellezza di strappare via l' involucro, quello di plastica per cui bisogna impegnarsi a trovare il punto giusto per romperlo, di entrare in macchina e via, sfogliare il book, mettere il cd, ascoltare la prima traccia senza accendere il motore per non rovinare il momento... parte "Parto per la luna", io saltello sul sedile mentre le persone che parcheggiano mi guardano male! Suvvia! Forse è meglio partire... e sono partita, in tutti i sensi! In realtà dovrò riascoltare questa piccola perla per bene stasera, con tutto il tempo necessario e la giusta tranquillità, perchè si sa che in macchina i suoni si storpiano, per non parlare delle parole capite a metà! Devo dire che la canzone che mi ha subito colpito fin dall' anteprima "l' uomo dalle poche parole" mi ha subito presa anche al primo ascolto completo: una canzone così profonda, ogni parola ha il suo peso ed è al posto giusto! Ah parolina anche per "E' l' inferno" altra canzone che mi è saltata all' orecchio, ritmata e maliziosa al punto giusto! Mi piace molto anche la versione con armonica di "Menestrello da strapazzo" ! E anche la scelta i mettere gli accordi delle canzoni nel book =)

che altro dire... per un' ascolto non troppo attento per ora credo possa bastare! =)

E noi abbiamo da aggiungere (oltre ai ringraziamenti a Michela) che anche GOOGLE ha omaggiato la partenza per la luna dei NAIF!!! :D