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lunedì 6 febbraio 2012

tu chiamale se vuoi emozioni

Quando pensavi di conoscere un bel pezzo di storia della musica, quando eri certo che alcune interpretazioni dei classici cantautoriali fossero inarrivabili, quando ti eri scordato di quanto fossero belle certe canzoni... ecco uscire dal cilindro di Naif Herin e Paola Turci uno spettacolo che non t'aspetti e che ti ammalia!

e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e' dentro me
[...]
tu chiamale se vuoi emozioni

Le emozioni di un concerto che suona un pezzo di storia della musica italiana, della musica francese e le unisce in un incanto con le voci di due splendide artiste.

La sera del 3 febbraio 2012 il Teatro Giacosa era pieno di persone che amano la musica di Naif e Paola e che avrebbero voluto sentir cantare le loro canzoni, ma queste persone hanno avuto di più, hanno accresciuto la loro cultura musicale e si sono emozionate nel sentire pezzi della loro giovinezza interpretati con passione e maestria. Personalmente ammetto la mia ignoranza a riguardo della musica francese, ma la sorpresa di trovare brani di Telephone e Indochine (fu Kao Bang ad avvicinarmi alla musica di questi ultimi) mi ha fatto balzare sulla poltrona... almeno quanto vivere l'intensità della rivisitazione dei brani di Capossela e Battiato.... e quando tutti ci stavamo chiedendo quale fosse l'anello di congiunzione delle due culture, la risposta si palesò davanti a noi: Tous les jours!

... ed al teatro fu standing ovation!



A rafforzare la 'bellezza' dello spettacolo riportiamo quanche commento che si può leggere nella bacheca facebook della Nostra:

Due grandi talenti, due splendide voci, due splendide interpretazioni, due fantastiche bands! Gran bel concerto! GRAZIE!
[...]
"Per arrivarci ad Aosta è stata un'impresa al quanto difficile e ha messo alla prova la mia pazienza,la tenacia e la sopportazione ad un freddo inspiegabile,ma assistere alla serata al Giacosa,che non potevo perdere assolutamente,mi permette di poter dire che ne sia valsa la pena!!!!Siete state meravigliose!!!!Amore incondizionato per la vostra musica e per la vostra grande personalità!!!!♥
[...]
Non trovo una parola adatta a descrivere le emozioni che mi avete fatto provare...vi voglio bene! ;-)

Tra gli spettatori c'era anche il giornalista Gaetano Lo Presti che ci racconta, in due ottimi articoli, quello che ha vissuto insieme a noi:

Ad Aosta PAOLA TURCI incanta con “le storie degli altri” cantautori italiani

A dispetto di “Caterpillar”, la stella di Naïf Herin si illumina di più


Le foto riportate in questo post sono di marco 'Il Pazzo' Bergamini (potete trovare l'album completo qui)

lunedì 23 gennaio 2012

Una pioggia di stelle illumina il 2012

Naif racconta a RainStars(.net) un po di sè, di Annarosa e del futuro pieno di sorprese.... mentre il suo 2012 ci regala l'INNO UFFICIALE del contest M'illumino di Meno di Caterpillar di RadioDue!

...e a febbraio due incontri da non perdere: il primo nel Teatro Giacosa di Aosta (3 febbraio e già tutto esaurito!) dove la canzone italiana e la chanson française si incontrano sullo stesso palco con due interpreti d’eccezione: Paola Turci e Naif Herin
ed il secondo al Centro Artistico e Culturale Borgo Contemporanea.

lunedì 3 ottobre 2011

Naif e la Carlà...

... ce l'abbiamo in questa recensione quà!

Scusate la rima tanto banale che proprio non si può sentire e l'entusiasmo sbarazzino, ma il nuovo video di Naif ci mette proprio di buon umore ... e poi fra qualche settimana ci sarà anche la nostra festa e la festa della Nostra.

b patient ...

giovedì 15 settembre 2011

Mi son perso una canzone?

In uno degli ultimi caldi weekend estivi mi trovavo al mare in una amena località ligure e, per la precisione, all'interno di un super-mercatino (= mini super-mercato) altrettanto ameno alla ricerca di un po' di refrigerio.

Da una delle tre corsie (tre!) tutte molto chiassose (che impediscono persino di parlarsi a qualche centimetro di distanza) ad un certo punto vedo gli occhi di mio figlio illuminarsi e, tirandomi per la maglietta verso un angolino, mi dice:
- "Chittine, papà, Chittine"
- ohibo!?!?! Dove?
- "Lassù!" (e mi indica un altoparlante)
Orecchio teso ed alla ricerca di concentrazione mi avvicino alla cassa (acustica) e .... - ohibo!? -

Ho Perso Una Canzone! - Naif 'Christine (Chittine)' Herin

Ed eccoci a ballare in pieno supermercato(ino) tenendo il tempo con il cestello della spesa...

Così dopo gli ultimi live di Naif ed i complimenti da lei ricevuti da tutti (testimone ne è, in primis, la sua pagina facebook) anche tutte le siure del supermercato possono ammirare con le proprie orecchie cotanto talento donando a noi, NAIFUNKLUBbers, un po' di pace con il mondo (discografico-radiofonico) generalmente sordo se non alle melodie del business.

Facciamo in modo che quante più persone possibili possano godere delle emozioni che il talento di Artisti come Naif portano sul palco e negli album... facciamo in modo che si moltiplichino gli spettacoli, facciamolo perchè sono sempre più le persone che rimangono incantate da Naif; in una delle ultime apparizioni della Nostra si sentono anche gli eco della sua bravura: riportiamo qui sotto le parole di Andrea HTJ (Anér).

Andrea, a meno di 24 ore dall'evento, ci racconta molto intimamente, attraverso flash via sms, la performance di NAIF sul palco (da artista e da presentatrice) alla Festa della Valle D'Aosta dello scorso 7 settembre....

Naif da brividi nei sei brani proposti dalle 18.15 alle 19.30 con un paio di chicche davvero uniche come l'inno della val d'aosta! :-O ... e poi? Ha fatto da presentatrice a Nomadi e Vecchioni!!! Lei che dal palco d p.zza Chanoux urla "sempreee.." e il pubblico che risponde "...nomadiii!!!" è stato davvero impagabile!!:-D

Ieri davvero gran giornata/serata! :-) ...possibile che prima del 30 ottobre non suoni ancora se non a Roma??? :-D

Potrei cominciare col segnalare di essere stato messo al corrente dell'esistenza di un paio di videoclip ancora inediti riguardanti l'ultimo album...

Poi ci sarebbe la narrazione di come Naif ha fatto tener il tempo a tutti i sindaci della Valle su Goute Moi; dovrei dirti dei complimenti ricevuti a cerimonia conclusa, mentre ci avviavamo al buffet, dell'ex ministro Giovanni Maria Flick; dell'incontro "Naif-Carletti" dietro al palco propiziato da me ed Elisabetta; vi dovrei parlare del tastierista di Massaroni(*) in tour con Vecchioni, ma salterei qualcosa e non riuscirei a comunicarvi ciò che ho visto e quanto "ricevuto" da questo susseguirsi di situazioni. Mi reputo un privilegiato: archivio e conservo.:-)

Ehh, quante soddisfazioni dà questa Valle d'Aosta! ;-)

... ed in verità ci lascia qualche ricordo video (qui sotto) ed una bella chicca per fans della Naif-presentatrice ... grazie Andrea!



(*) Gianluca Massaroni, alias Massaroni Pianoforti, sarà
, proprio grazie ad Andrea, ospite e guest star alla festa del NAIFUNKLUB del 30 ottobre 2011

venerdì 26 agosto 2011

La genialità cavalca libera sui sentieri di Naif

[ recensione de "Le Civette sul Comò" di Bielle.Org ]

La genialità cavalca libera sui sentieri di Naif

Questa è genialità, altro che balle! [...] Ogni brano porta con sè le stimmati della genialità. Non ci sono cadute di tensione, non ci sono riempitivi, non c'è niente di già premasticato, o se c'è è comunque ripreso e rivissuto come se fosse la prima volta in assoluto che lo si sente. Naif non è neanche "the next big thing", perché è già qui e dall'alto di due dischi, uno più bello dell'altro, reclama assoluta attenzione, D'altra parte come gliela si potrebbe negare? Già a un primo sguardo, senza nemmeno ascoltarla, appare fuori dagli schemi. Ma se poi ci si prende la briga di sfogliare i solchi, ci si accorge da soli che la ragazza ha una caratura diversa.

[...] La voce delicata ed eclettica di Naif ci porta altrove. Siamo dentro al suo film, pronti a farci inumidire fino all'osso.

[...] "Ho perso una canzone". [...] E' uno spaccato di vita, gettato in pasto all'ascoltatore che è invitato, peraltro, a trasformarsi in qualcosa di più. Le canzoni di Naif infatti, sul libretto, sono precedute dagli accordi relativi. Se le volete suonare, prego, accomodatevi pure. E buona fortuna, perché difficile non sarà suonarle, ma rifare la voce della piccola peste. La stessa idea l'aveva avuto lo scorso anno Dario Brunori e si era meritato il bonus. Bonus anche per Naif che di trovata in trovata ci snocciola un disco imprescindibile.

[...] Alcuni dei brani migliiori stanno appollaiati a fondo disco. Brani che accentuano la diversità, già così robusta. "Menestrello da stapazzo" con le sue armoniche e le sue chitarre è quasi un country blues. Una canzone trasversa, storta, che non punta a un obiettivo preciso e che proprio per questo ti trascina via nella sua deriva irrefrenabile.

[...] "Annarosa" è invece una storia, una bella storia: [...] Poesia in forma di canzone, lenta, solenne, carica di profumi e di suggestioni.

[...] un disco, quando è ben riuscito, è come una giostra e difficilmente, se ci si monta sopra si vuole scendere. L'unica condizione per scendere è che Naif ci prometta di continuare a fare un disco all'anno, ma non solo per passione: anche per scoprire dove può arrivare. Un punto fermo nella nostra storia della canzone d'autore.


Una recensione fiume che avrei voluto scrivere personalmente tanta è l'intensità contenutavi e per la quale si perdonano alcune punte d'euforia ad eccesso ... d'altronte la passione alle volte ci porta dritto alL'Inferno!

mercoledì 11 maggio 2011

Naif incanta il pubblico aostano

Naïf torna ad Aosta in un concerto dedicato alla parola con protagoniste le "civette ..."
[ Aostasera.tv ]

La cantante è stata ospite della rassegna musicale di Babel. Il suo percorso artistico la porta a cercare di proporre una sonorità che unisca la canzone francese a quella italiana, e a ben vedere il risultato c'è.




Nel tutto esaurito del concerto era presente anche Gaetano Lo Presti che ha immortalato in un articolo (con alcune foto ed un video) l'emozionante performance di Naif, ma c'eravamo anche noi insieme alla nostra "fotografa ufficiale" (e fra poco avremo l'occasione di condividere le sue emozioni in nell'ormai consueto ed attesisimo video-foto-racconto)

Stay Tuned....

venerdì 6 maggio 2011

Il verso delle Civette

[ recensione sgarrupata delle forme d'emozione attorcigliate ad un album meraviglioso ]

Sono sempre stato molto curioso e, fin da bambino, mi sono chiesto quale fosse il verso delle civette: ascoltandolo attentamente e soprattutto documentandomi scrupolosamente ho scoperto che esso suona più o meno come "cucumeo", ma caratteristico è il "ku-vitt ku-vitt ku-vitt" ripetuto diverse volte in rapida successione, molto squillante ed utilizzato come grido d'allarme.

Bene. E' un inizio, ma non è sufficiente a soddisfare la mia curiosità perchè Le Civette Sul Comò appartengono ad una specie differente che credevo, sbagliandomi, facessero ambarabaciccicoccò.

Eh no, le civette sul comò non emettono alcun verso, ma cantano versi poetici che fanno più o meno così: de ho ba tuba tidi da; quando non fanno festa con le lucciole allora emettono la carattestistica melodia canzonatoria: tuda tuda tuda ta ta!

La figura araldica della civetta assume il significato di prudenza, di silenzio e di vittoria. Più o meno quanto mi è accaduto quando è apparso tra le mie mani il disco civetta. Prudenza nel maneggiarlo, silenzio preparatorio e segno di vittoria al primo ascolto.

Ma andiamo con ordine:

Il primo ascolto e già d'eccezione alla regola d'oro che vuole che le cose preziose vadano assaggiate dall'inizio alla fine senza pause. Non ce l'ho fatta: invece di ascoltarlo d'un fiato sono andato subito (e per ben due volte) alla hidden track: Goodbye London è stata una tentazione troppo forte e non ringrazierò mai abbastanza Naif per averla inclusa finalmente in un album. :)
Poi mi sono tuffato nell'ascolto d'assieme:

Oh my God! Mammamia... il primo ascolto é devastante. Naif é un genio, uno splendido delicatissimo genio. Alcuni pensieri in fila così come mi hanno attraversato: alla consueta dolcezza ha aggiunto dei colpi di teatro che hanno reso dei bellissimi brani delle vere e proprie perle; un album ancora completamente diverso dai precedenti e, se possibile, sempre più bello; non riesco a dire quale pezzo sia migliore perché ognuno ha dentro un mondo... Meraviglioso.

Ora riposo con ancora degli eco che mi 'torturano': O ba tu ba didida... Lalailalla.... immensa Naif: gioia allo stato puro su cd e sicuramentate arrangiamenti con grande groove sul palco... non vedo l'ora ..... Lallalailala..... Non vedo l'ora di ascoltare gli arrangiamenti da concerto.

Domani il mio viaggio in auto verso il lavoro durerà il doppio ed al doppio del volume!

Accidenti che viaggio. Mi sono volutamente perso per Milano in auto per continuare ad ascoltarlo... E poi, passi verso il lavoro con ipod nelle orecchie (per me insolito perché mi piace ascoltare i rumori dei posti in cui cammino). Non confermo la prima impressione, ma la amplifico! Un disco bellissimo, di più... stupendo, adorabile.
E` l'Inferno! Gli inferi, quale celestiale infero. Chapeaux.
Se non prendo pausa le orecchie prenderanno il volo insieme all'anima.......

Pausa. Questo non é un disco per gente distratta.

I primi 5 pezzi ti stendono per la loro armonia; s'insinua la melodia e non ti lascia più. Tra questi non può sfuggire la toccante poesia che c'è dentro in Lasciami Sognare Un Po'.

Il brano che mi ha sorpreso maggiormente è 'L'Inferno'. Devastante.

Nell'Uomo Dalle Poche Parole ognuno di noi prova a cercarvi dentro un pezzo di se... tanto è l'orgoglio che ci mette dentro Naif.

Il nuovo arrangiamento di "Menestrello da Stapazzo" è spettacolare e aderisce un modo perfetto con il suono d'assieme del disco.

La Ville Lumiere è delicatezza che sfocia della successiva carezza di Annarosa. Qui il tempo si dilata e torna indietro... prima che ripassi il disco è finito ed Il Mio Anton Scorderò necessità un successivo riascolto (anche dopo aver assaggiato l'originale).

In generale un album che aderisce a pieno con il mestiere di Artigiana della Canzone.

Ora che l'ho ascoltato molto, confermo le prime impressioni: un album molto diverso dai precedenti, ma di qualità sempre più elevata. Più cantautoriale di Faites Du Bruit (che non suonava affatto così) e molto più uniforme di E' Tempo di Raccolto nonostante ogni pezzo contenga dentro un mondo; questa è una sensazione apparentemente contradditoria e che non so spiegare, ma di fatto è vera: il disco "suona d'insieme" in una sequenza di pezzi che ti aspetti proprio sistemati così... è la stessa sensazione che hai di un album dopo che lo ascolti decine di volte, la capacità di iniziare a canticchiare mentalmente il brano successivo mentre sta finendo il precedente; ecco, questo con Le Civette succede già al primo ascolto!!!

Nonostante ciò ogni pezzo contiene un mondo, ha dentro emozioni profondamente diverse dal precedente.

Seppur nel suo facile ascolto da disco pop perfetto é necessario metterlo in cuffia per dargli modo di farsi portare via con se e comprenderne le mille sfumature. Chi conosce Naif sa che gli arrangiamenti che lei gli donerà per il live saranno colmi di groove...... Quello che normalmente strega e sorprende tutti coloro che ascoltano un disco di Naif è la "presenza live". Più di un 'fans' mi ha già descritto questa 'sorpresa' di chi va per la prima volta ad un suo concerto: si aspetta un'Artista dolce e delicata e poco più ... ed alla fine, oltre a questo, scopre un 'animale' da palco sorprendente ed un groove che non si aspettava, una grinta da fare invidia ai rocker/funker più scatenati... per una esperienza di festa indimenticabile!

Continuando ad ascoltarlo mi vengono accostamenti a parole che s'incastrano perfettamente con l'essenza di questo album:

Vogliamo fare una canzone d'autore dalla struttura pop ma dai contenuti intreressanti. Essere impegnati significa evidenziare dei problemi, personali e sociali, trasponendoli in maniera comprensibile per tutti in musica.
(cit. Ettore Giuradei, il sovvertitore impegnato del pop)

E ancora...

L'estasi pop! L'estasi è sempre stata fraintesa come uscita da sé, mentre è semplicemente l'uscita dalla stasi di sé. Nelle esperienze di estasi - il sesso, i lampi di creatività , i colpi di fulmine, l'effetto che può fare la musica - non ci si allontana da sé, anzi si riconquista la propria essenza, il proprio senso, il proprio posto nel progetto biologico. Molto più che la rivendicazione di un piacere (perchè accontentarsi di così poco?), si tratta di un fondamentale principio evolutivo e vitale: le cose che ti rafforzano e ti espandono non possono mai e poi mai essere sublimate in una gabbia dorata.
[...]
Alla fine quello che fa la differenza - nei libri, nella musica, nelle relazioni, nei gesti quotidiani - è sempre la relazione che uno ha con la vita, quanto uno è in contatto immediato con i centri vitali e li sollecita, li accende, li espande.
(cit. Franco Bolelli, filosofo pop)

Franco Bolelli, scrittore e filososo pop, sostiene, nel suo libro più famoso (Cartesia non balla), che se la cultura pop è definitivamente superiore, più divertente, più sexy, più comunicativa, più globale non è semplicemente perché è più energetica ma perchè, quantomeno nella sua anima più sperimentale, è la sola cultura sintonizzata con i mutamenti che il mondo connesso e globale determina nelle nostre facoltà percettive, cognitive, sensoriali, neurologiche.

Quando si dice 'Sono solo Canzonette' o, per dirlo alla Rolling Stones, 'it's only R&R but i like it' si intende un concetto più profondo della musica che ti fa star bene e poi, se vuoi, ci puoi trovar dentro un pezzo di te.

Le Civette Sul Comò arrivano dritto al cuore.

venerdì 1 aprile 2011

Attesa... meravigliosa ANS(i)A

Le civette sul Como', da 12 aprile nuovo disco Naif
Undici tracce che dimostrano maturita' cantautrice valdostana

(ANSA) - AOSTA, 31 MAR - Si intitola 'Le Civette sul Como'' il nuovo disco di Christine Herin, in arte Naif Herin, che sara' in vendita dal 12 aprile (etichetta TdEproductionZ-OTRlive).

Undici tracce che dimostrano la maturita' raggiunta dalla cantautrice valdostana, giunta al quarto album. ''Ironica, sottile, diretta, tra tenerezza e giocosita', un'artista italiana che all'estero fa gia' parlare di se''': cosi' e' presentato il disco che sara' promosso sulle principali radio italiane, in particolare su RadioRai Uno e Due, oltre che in un tour promozionale. Naif Herin e' un'artista carismatica, rappresentante di una musica di frontiera che ''affonda le radici nella canzone cantautoriale italiana, ma che sconfina nella cultura francese con disinvoltura e creativita'''. L'anno scorso ha pubblicato in Francia l'album 'Faites du bruit', cui e' seguito un lungo tour oltralpe. Inoltre, sempre nel 2010, ha scritto due brani inseriti nel disco 'Giorni di rose' di Paola Turci. (ANSA).

Link articolo

giovedì 31 marzo 2011

Ci siamo!

Il nuovo album di Naif Herin è sulla rampa di lancio!

A stento trattendo la bramosia di avere il disco fra le mani, nelle orecchie, nell'anima.

E' stato diffuso oggi dal NAIF Team il comunicato ufficiale relativo alla presentazione de LE CIVETTE SUL COMO' e cerco tra le righe le emozioni degli addetti ai lavori che già lo hanno ascoltato; cerco i suoni fra le parole, le sento vibrare e la mia bramosia aumenta... riporto alcuni passi del comunicato stampa ufficiale e vi indico il link al documento (che contiene le date ufficiali, i credits del disco, alcune foto e le recensioni) che potete "navigare in versione breve" attraverso la mappa mentale del Civette Sul Comò Project:

“Le Civette sul Comò” è un disco scritto e arrangiato da Naif Herin





Pregusto un disco con dentro mille mondi... il clouding della presentazione qui sotto rende perfettamente l'idea (*) ... e l'attesa del 12 aprile diventa quasi insostenibile ....

[...]Un grido di protesta sapientemente mascherato in una formula gioviale e corale.[...] ci invita ad una festa di paese, descrivendo attraverso le parole e la musica i luoghi, gli odori e i colori di una festa campestre [...] un viaggio sognante nelle prime ore del mattino, una canzone che descrive un amore controvento e la voglia di lasciarsi andare per farsi trasportare dalle emozioni [...] capace di regalare immagini di inusuale bellezza attraverso una melodia
eterea e popolare allo stesso tempo [...] grazie alla sua teatralità non manca di farci sorridere e divertire [...] propone una malinconia definita, quotidiana, scientificamente identificata e descritta, che attraverso il ritornello viene esorcizzata [...] non potevano mancare la passione, il fuoco e l’inferno! Ecco un brano dal suono caldo e coinvolgente [...] Una ballata di poesia che racchiude immagini quasi bucoliche, un brano che libera l’immaginazione [...] una musicalità che avvolge con energia e tenerezza l’ascoltatore [...] sonorità pop blues dal quale traspare una malinconia virtuale, un male moderno che ci affligge e che si cura a suon di musica [...] Affascinante, romantica, color ocra e stellata [...] storie cantate e una vocalità che emoziona perché sincera e sapiente allo stesso tempo [...] passionale ed estemporanea, con un arrangiamento del tutto originale.


E ancora dalle recensioni ....

“Le civette sul comò” è un album sapiente, sincero e generoso. Merita di essere ascoltato con attenzione e goduto con un sorriso.
[...]
Come i migliori artisti, Naif è giunta alla maturità artistica attraverso un paziente lavoro di cesello e di sottrazione. Via i fronzoli, insomma, le esuberanze orchestrali, i protagonismi degli strumentisti, i compiacimenti ritmici e sovraeccitati del funk, gli effetti che riempiono ma rischiano di distrarre – ora bastano pochi tocchi a suggerire, ad alludere a una dimensione più ampia di quella della canzone da camera.
[...]
E’ un album illustrato.
Da ascoltare prima di dormire, o appena svegli.
Attenzione, però, perché, come i libri illustrati, ogni volta che si apre diventa più bello!
[...]
I testi di questo album, come in un libro illustrato, raccontano delle storie. Storie piccole, che
fanno sognare. Solo le cose piccole fanno sognare davvero.
[...]
Non è solo un album, è un volume fiabesco, è un promemoria e fa compagnia.
Fallo ascoltare ai tuoi figli, ai tuoi amici e ai tuoi nonni: gli piacerà.


Non ci resta che giocare al tiro alla fune con il tempo per fargli passare la 'linea' al 12 aprile e bramare ancora .... si, bramare le date del tour perchè siamo certi che sul palco Naif ci presentarà ancora un disco diverso. Parto per la Luna?
E non vediamo l'ora di vernir lassù ... con tè!

11/04/2011 Notturno Italiano Radio1 (Roma)
12/04/2011 Citta Radio Futura (Roma)
14/04/2011 The Place (Roma)
16/04/2011 FNAC (Firenze)
17/04/2011 FNAC (Milano)
19/04/2011 La Salumeria della Musica (Milano)
26/04/2011 FNAC (Torino)
30/04/2011 Maison Musique (Rivoli-TO)
05/05/2011 Ippogrifo (Cuneo)
06/05/2011 FNAC (Roma)
07/05/2011 Palazzo De Santis (Castelbasso)
08/05/2011 Babel Festival (Aosta)
09/05/2011 FNAC (Napoli)
11/05/2011 Terminal (Macerata)
13/05/2011 Loop Café (Perugia)
14/05/2011 Galleria d’Arte Contemporanea (Ancona)
19/05/2011 Pantagruel (Casale Monferrato)
20/05/2011 Saletta della Cultura (Lecce)
29/05/2011 Collisioni Festival (dopo Elio e le Storie Tese) (Novello-CN)

... poi l'estate sarà alle porte e NAIF, lo sappiamo, ci porterà al mare con lei!


(*) Naturalmente trovere 'tracciato' tutto questo nella mappa mentale!

martedì 29 marzo 2011

Presentazione album

Con la sua musicalità popolare, “Tre Civette sul Comò”, una delle filastrocche italiane più note, ha conquistato schiere di ragazzi. Dietro l'innocente cantilena cela, però, un fascino sfuggente che è stato, addirittura, oggetto di un saggio di Umberto Eco. Diversi piani di lettura ha anche il nuovo disco cd di NAIF HERIN che, non a caso, si intitola proprio “Le civette sul comò”. [...] un'“artigiana della canzone”, come si autodefinisce, capace in questo suo ultimo lavoro di costruire una serie di “canzoni-civetta” che rispolverano il fascino leggero degli anni felici della canzone d'autore, coniugando l'immediatezza della musica popolare con intriganti sonorità moderne. “La differenza sta nel senso di appartenenza”, canta ne “L'uomo dalle poche parole”, uno dei gioiellini di un cd che, nell'era del villaggio globale, teorizza il ritorno ad un villaggio universale fatto di rapporti veri (“l’Italia generosa e premurosa” ricordata in “Annarosa”), di speranze che aiutano a superare le giornate tristi (“Una giornata triste”), di passioni capaci di accendere (“E' l'inferno”). In un mondo che soffre di “grave solitudine virtuale” c'è bisogno di un saggio “Menestrello da Strapazzo” come lei, capace di risvegliare, con una musica dal respiro corale, “un desiderio non solamente mio” intonato nell’ultimo brano presente nel disco, una celebre canzone resa nota da Cesária Évora, qui arrangiata in chiave originale in lingua italiana
[ link alla recensione integrale ]

TrackList
1. Parto Per La Luna
2. La Festa Delle Lucciole
3. Lasciami Sognare Un Po'
4. Ho Perso Una Canzone
5. Una Giornata Triste
6. E' L'Inferno
7. L'Uomo Dalle Poche Parole
8. Menestrello Da Strapazzo
9. La Ville Lumière
10. Annarosa
11. Il Mio Anton Scorderò (Nho Antone Escaderode)
12. [hidden track] Goodbye London

domenica 20 febbraio 2011

La ricerca della chiave!

La chiave che apre la porta a nuove emozioni non è stata smarrita (con NAIF non può succedere!), quindi quella che cerchiamo è la 'chiavetta USB' che contiene la performance della Nostra a SanremOff!

Soprattutto per artisti come NAIF per i quali la musica è poesia e lo spettacolo dal vivo è groove allo stato puro, questo tipo di innovazione è molto importante!
E' chiaro che vivere un concerto ci dà la percezione della grandezza di un artista e che nessuno strumento è in grado di riprodurre la magia di quesi momenti, ma almeno il ricordo di chi li ha vissuto può essere riprodotto (e generare un po' d'invidia in chi non era presente :))

L'esperimento WeLive è arrivato secondo solo a quello che ha fatto NAIF presentando il suo brano per Sanremo; qui è Gaetano Lo Presti che ricostruisce fedelmente l'accaduto.

NAIF ha perso una canzone, ma il palco di Sanremo ha perso molto di più ....

venerdì 30 luglio 2010

Tous les Jours que Paola parle de Naif...

...comme musique de fond est la chanson Tous les Jours

Paola Turci Intervista (Parte 4) @ Radio Club 91 (22/06/2010)

Evviva le ragazze esordienti, quelle giovani :), che sanno scrivere, che riescono a scrivere senza impedimenti, senza pregiudizi come ha fatto Naif in questo brano per me. Naif è una ragazza giovane, la più giovane di questo gruppo di 'GIORNI DI ROSE' e sta cominciando a lavorare sui suoi primi dischi; sta uscendo anche in Francia perchè scrive sia in italiano che in francese. Lei è l'unica presenza in questo disco che firma due canzoni: la prima è GOCCIA ed è stata la prima canzone che mi ha fatto sentire; mi è piaciuta molto (tra l'altro è dedicata a me... me lo ha confessato :)) e poi, un po' per curiosità, un po' per provocare, per provocarla [...] le ho chiesto di scrivere per me una canzone per metà in francese; dopo due giorni mi ha mandato questa canzone ... ehm... ti premetto che pensavo poi di non metterla nel disco perchè ne sarebbe bastata una... invece è arrivata questa TOUS LE JOURS che mi ha commossa e continua commuovermi ogni volta che la canto; mi succede sempre, mi succederà anche oggi alla presentazione del disco; mi piace molto farla dal vivo e quindi non ho potuto non metterla, non inserirla in questo disco perciò sono veramente felice di questo lavoro che ho fatto con lei!

Le cose quando devono accaredere accadono, soprattutto quando le vuoi, quando le desideri fortemente; magari non hai un'idea chiara, non ci sono proprio i contorni definiti, però sai che vuoi quel tipo di emozione profonda, quel tipo di intensità e quindi quello arriva... se davvero lo desideri arriva!



Tous Le Jours

Se un giorno avrò un figlio
lo chiamerò pane, lo chiamerò tempo, lo chiamerò parole per tutti i kilometri di strada bagnata
di luce di prima mattina per tutte le volte che ho perso in silenzio il premio che non ho mai meritato
di tanta fatica di rabbia tradita
di felicità improvvisa
se stringerò al petto il suo fiato senza avere paura
se sarò capace di amarlo per la sua natura
Tous les jours je chantereis pour lui la chanson de ma vie
du dèbut jusqu'ici je raconterai de tous jours
Se un giorno avrò un figlio lo chiamerò viaggio, lo chiamerò stelle, lo chiamerò amore
per tutte le terre che ho visto e la gente di un solo colore
Lo chiamerò occhi, lo chiamerò sabbia, lo chiamerò oro
Lo chiamerò uomo se sarà capace di piangere ancora
se stringerà al petto il destino
senza avere paura
se sarà capace di desiderare una donna sola
Tous les jours je chantereis pour lui la chanson de ma vie
du dèbut jusqu'ici je raconterai de tous
mais qu'est-ce qui se passe se sont mes levres qui chantant
se sont mes gioies
mes douleurs
se sont les reves d'enfance ne demande pas
ne t'inquiete pas
tu es le soleil dans mes jours
tu es la rue du retour
je serai ici avec toi
Tous les jours je chantereis pour lui la chanson de ma vie.


Anche la critica ritiene che uno dei pezzi più soprandenti dell'album sia proprio la Tous Le Jours di NAIF; di seguito uno stalcio della recensione del disco che trovate al link sopra riportato:

[...]Tra tutte, la collaborazione più piacevolmente sorprendente è quella con Naif Hèrin, la cantautrice valdostana che sempre di più sta diventando una certezza sul panorama musicale italiano: toccante “Tous les jours”, delicata “Goccia”.
Delle due, la prima è forse la canzone più riuscita dell’album e affronta il tema dell’amore per un figlio che sta per nascere e, sicuramente, c’è qualcosa anche di autobiografico per Paola Turci, considerando, come ribadito più volte nelle varie interviste rilasciate, il desiderio di maternità della cantante romana.
Il brano, in cui primeggiano le percussioni ed il piano di Canini ed il contrabbasso di Pierpaolo Ranieri, è un amalgama perfetto delle due voci con in più degli incisi in lingua francese in cui la Turci dimostra tutta la sua abilità quasi alla pari della Herin.
[...]

martedì 20 luglio 2010

viaggi... musica... ricordi... e parole.

... un racconto di Michela Capula.

[ Mondo Ichnusa - 18-07-2010 - Cagliari!! ]

Sono qui, di ritorno da 24ore di corsa... di musica... di ricordi... di sogni... e di mare per raccontare la mia esperienza.
Potrebbe sembrare una strana abbinazione un concerto al mare, ma grazie a "Mondo Ichnusa" questo è possibile!
Un grosso palco in mezzo alla spiaggia del Poetto a Cagliari, circondato da stand-bar che distribuiscono la birra sarda per eccellenza, nonchè la più amata dai sardi (l' Icnhusa appunto) e tanta tanta musica.
3 giorni di musica, e appena leggo l' ultima data mi salta il cuore in gola! Irene Grandi... mi è sempre piaciuta e l' ho vista qualche altra volta... ma ad aprire il suo concerto leggo che sarà Naif... non posso mancare, voglio vedere un suo live!
Cerco compagnia per scendere a Cagliari, daltronde ho 18 anni e ancora nulla patente e in più sono di Castelsardo che è al nord Sardegna... le speranze iniziano a svanire!
dopo aver fatto le suppleche da amici e parenti, arriva inaspettato l' sms di mia zia che mi dice che è disposta ad accompagnarmi!

piccolo flashback (mica tanto piccolo xD) :
Naif è stata nel mio paese, per capodanno di 2 anni fa (se non sbaglio)... avevo sentito qualche canzone quel giorno di sfuggita e già allora mi aveva colpito, però colpa della gente o forse degli amici non interessati alla buona musica, mi hanno portato via dal concerto.. in quel momento ho perso le sue tracce..
le ho ritrovate qualche mese fa, dopo l' uscita del nuovo disco di Paola Turci per cui Naif ha scritto 2 canzoni...due piccoli capolavori, e allora non potevo più far scappare le occasioni. Mi sono informata, ho iniziato ad ascoltarla ed eccomi qua! =)

Tornando al presente... dopo essere riuscita a trovarmi il "passaggio" si parte!
sveglia presto e ci si mette in viaggio e tra una pausa e l'altra si arriva a destinazione. Di pomeriggio sono sulla spiaggia del Poetto a prendere il sole e sguazzare nell' acqua gelata a 2 fermate dal concerto!
Verso le 19 sento Naif in lontananza che prova e allora decido che è ora di andare a prepararsi!
Alle 20. 30 siamo sotto il palco, non c' è ancora tanta gente e il clima è bellissimo... bambini che corrono, ragazzi, gente adulta, anziani seduti su sedie portate da casa, gente con l' asciugamano seduta sulla spiaggia, tutti felici, senza pensieri... forse è l' aria di festa, forse quella di mare... io sono al settimo cielo e aspetto impaziente dietro la transenna...
Il concerto inizia mentre la spiaggia continua a riempirsi, salgono sul palco le Balentes, un gruppo formato da tre ragazze che cantano in sardo, ma su musica moderna, e subito danno sfogo all' allegria, e anche durante questo concerto è momento di ricordi, rivolti al grande Andrea Parodi... e nel momento in cui le Balentes lo ricordano invitano Naif a salire sul palco per cantare a sorpresa "Spunta la luna dal monte" e lei con tanto di leggio e spartiti ne viene fuori con un accento sardo impeccabile (io non sarei riuscita a fare di meglio xD) e la folla scoppia in un applauso interminabile! =)
E finalmente è ora di Naif... entra sola... imbraccia la chitarra e parte "Goccia", io inizio a sognare e via.. vicino a me le persone rimangono inizialmente spaesate e forse anche un po perplesse, ma ecco che arriva la band e iniziano le prime "note" di "Io sono il mare" e non riesco a capire se gli altri sono ancora più perplessi o stanno iniziando a meravigliarsi!
La seconda opzione prende la meglio! una canzone dopo l' altra il pubblico viene travolto compresa mia zia che a fine sereta si è innamorata della musica di Naif... e io sono fiera di avergliela fatta conoscere! =) .
Intorno a me tutti battono le mani e saltellano a tempo di musica e Naif è strepitosa... non avrei mai immaginato un live del genere, ha un carisma travolgente e una personalità unica... e in tempi dove la musica attraversa questo periodo di crisi, fatto solo di impersonalità e pecorelle che seguono le mode, lei è un puntino di luce in una stanza buia!
Spero al più presto di poterla sentire in un concerto tutto suo, visto che questo è durato solo 40 minuti e non ha cantato molte canzoni che avrei voluto sentire, però so anche che da noi sull' Isoletta queste botte di fortuna sono più uniche che rare... e io una me la sono già fatta scappare purtroppo...
Dopo questa bellissima esperienza si torna a casa stanche ma col sorriso sulla faccia... perchè quando la musica ha la M maiuscola come nel caso di Naif non se ne può fare a meno!!!!
Spero di aver l' occasione per scrivere di nuovo in questo spazio!

M1ch3la!





... e noi ringraziamo molto Michela per questo bellissimo racconto (e anche per tutte le foto allegate) e la invitiamo a scrivere in questo "spazio" quando vuole visto che ora è anche lei una NAIFUNKLUBber ed entra di diritto nella schiera di chi può trasporre emozioni Naif qui dentro....



Le fotografie di NAIF con le Balentes, durante le prove del concerto e nel backstage sono state pubblicate da Andrea Chieli.

venerdì 16 luglio 2010

Respiro, respiro, respiro lungo....

Quello che segue non so come definirlo...
Il racconto di una serata live è troppo riduttivo...
Le emozioni di in incontro in musica è una parziale verità...
La scoperta di un qualcosa di nuovo dentro e fuori è troppo intimistico...

Allora faccio quello che di solito vorrebbe l'autore del racconto, Marco 'Il Pazzo' Bergamini (si, ancora lui), sto zitto e lascio leggere lo scritto che segue perchè dice e trasmette tutto. FANTASTICO. Grazie Marco, non ho riveduto nulla dal racconto originale che è stato pubblicato su Facebook.

Naif @ Pavone Open Jazz [ pensieri sparsi di un'inaspettata sera... ]

la mia Amicizia con Andrea risale ai tempi dei tempi... a quando ancora c'erano i dinosauri in giro per la Terra!!! poi la vita c'ha fatto prendere strade diverse ed è stata la musica a farci incontrare nuovamente, anche se in modo abbastanza virtuale... chiacchere nei forum, via mail o sms... "sai Andrea... io ormai ascolto solo più Rap italiano".... "beh Marco, io invece ho continuato a seguire il mio Amore per il Funk ed ho musicalmente incontrato Naif e Momo"... così è iniziato (più o meno) il tutto, qualche anno fa... poi la scoperta del suo Funklub di Naif, coi i suoi racconti di dischi e concerti vissuti...

io non sono un estimatore di Naif e della sua Musica, sono sincero... quella sera a Pavone è stata la prima volta che la vedevo (lei ed i suoi Musicisti) in un'esibizione dal vivo... fino ad allora solo qualche video guardato su YouTube... "dai Marco, è vicino a noi... e sarebbe l'occasione giusta per rivedersi!!!" e così è stato (anche se la mia stanchezza quella sera m'avrebbe fatto rinunciare quasi all'ultimo!!!)...
io e la Patty siamo arrivati poco prima del concerto... qualche abbraccio con Andrea, la conoscenza di alcuni suoi Amici e Fans di Naif... un caffè al volo al bar in fondo alla piazza e poi le parole di apertura della serata di Paola Mino... nel frattempo vediamo Naif ed i Musicisti che erano già pronti a salire sul palco, ma stranamente sale solo lei... spiega che gli altri saliranno dopo... sorride, scherza sul fatto che molti di noi erano già pronti con videocamere e digitali in mano, pronti ad immortalare la serata... parla e spiega il perchè di questo suo solitario ingresso... vuole dedicare una Canzone ad un'Amica a lei molto cara che si è appena sposata... la Canzone in questione è Goccia e l'Amica è Paola Turci!!!
tra gli applausi, Naif imbraccia la sua chitarra ed inizia a dimostraci il suo Valore, musicalmente parlando... ed io non posso che inizia a rimanerne sbalordito!!!
ciò che possiamo ascoltare nei suoi Dischi o vedere nei suoi Video non è nulla al confronto di ciò che un'Artista come lei riesce ad esprimere in concerto... la sua voce è pulita, divertente mentre canta Goccia, solare... limpida e ben impostata e lo si capisce perchè in queste condizioni non ci sono filtri nè correzioni di sorta... solo Voce e chitarra... spettacolare direi...
finisce, riceve i primi meritati applausi e fa salire sul palco i suoi Musicisti...
per me, ripeto, è tutto nuovo... non so cosa aspettarmi... Naif si rivolge verso la Tastiera ed il concerto ha inizio... io non conosco ancora le sue canzoni, ma col senno di poi ne ricordo alcune in modo particolare... la scaletta di questo concerto prevede i pezzi del suo nuovo Disco (...È Tempo Di Raccolto!) ed io in ordine più o meno sparso mi ricordo Io Sono Il Mare, No, La Ballata Del Povero Giuda Desolato, Faites Du Bruit (in occasione di questo pezzo, Naif ci ricorda del suo Tour in Francia e del fatto che il Disco esce in due versioni, Italiano e Francese... e ci invita all'eventuale acquisto!!!)...
ci sono però alcuni aneddoti che ricordo con particolare chiarezza... durante Oui Maman (canzone che sembra scritta per ognuno di noi, in cui i nostri genitori ci rimproverano il nostro voler essere diversi, anticonformisti, il nostro voler credere di essere "speciali" e la voglia di cercare qualcosa di diverso dal solito tran-tran di tutti i giorni, magari dando proprio spazio alle nostre capacità ludiche come la Musica!) Naif mette in piedi una bella scenetta in cui risponde ad una chiamata della sua Mamma, proprio mentre lei sta facendo il concerto (con tanto di incitazione da parte sua a salutarla in diretta!!!)... eh si... Naif è proprio brava e sa essere allo stesso tempo una Cantante seria ed attenta, ma anche un'Artista scherzosa e divertente come in questo caso...
un altro momento importante a mio avviso, è quando Naif intona Il Cielo In Una Stanza di Gino Paoli... molti Artisti hanno reinventato questa famosissima Canzone, ma la sua versione lascia davvero con la bocca aperta!!! lei canta lentamente, leggera, con voce chiara e puliti accompagnata solo da pochi suoni e riesce a rendere questa sua interpretazione incredibile... ed anche se questa Canzone non è tra le mie preferite, non riesco a non emozionarmi... davvero... in questo caso la pelle d'oca è d'obbligo!!!
ultimo ricordo preciso... Naif è sola sul palco con Manouche alla chitarra... altre volte, durante il concerto, aveva già dedicato a qualcuno una canzone (una di queste è No), ma in questo caso la dedica è Speciale... ringrazia una Persona ben precisa, che negli anni si è avvicinato a lei con costanza e serietà... che ha creato il Naif Funk Club ed ha condiviso con tutti i Fans ogni tipo di notizia e pensiero personale... eh si... è proprio ad Andrea che Naif fa (giustamente) una dedica particolare, cantando una delle Canzoni più belle di questo Disco... la traccia in questione si chiama I Tuoi Sogni e questa versione chitarra + voce rende il momento magico... quasi surreale...
in generale tutto il concerto è ad un livello musicale ed interpretativo altissimo... sul palco Momo alla batteria, Lucas Bellotti al basso e Manouche alla chitarra danno prova di essere davvero dei Musicisti di indubbio Talento... tutti molto bravi, riescono da soli o tutti insieme a creare un tappeto sonoro su cui la voce di Naif si sdraia rimanendo sempre a proprio agio sia nei momenti di estrema dolcezza e tranquillità sia quando esplode in ritmi incredibilmente Funk, tesi e sincopati...
verso la fine del concerto il ciel non ci aiuta ed inizia a cadere la pioggia... prima lentamente, poi in maniera sempre più decisa... Naif ed i Musicisti sono già tornati dalla loro brevissima pausa e noi, dopo aver preso le prime gocce, ci siamo rifugiati ai bordi della piazza...
ancora un'ultima canzone e la richiesta di Naif di concludere con lei il concerto in mezzo alla piazza, sotto alla pioggia... finisce di cantare, ci ringrazia e scende personalmente dal palco ad abbracciare coloro che sono nella prima fila, vicini al palco...

ok... luci spente... nessun suono esce più dalle casse... ha anche quasi smesso di piovere...
nella piazza buia restano solo i nostri applausi e le nostre urla... andiamo alla ricerca del Disco e poi saliamo sul palco per l'autografo e la foto ricordo... Naif ed i Musicisti sono li, parlano con tutti noi... ricevono i nostri complimenti, firmano dischi... parlano di Musica e di vita personale... la loro disponibilità è sconcertante, soprattutto se pensiamo che in Francia, per esempio, il loro nuovo disco è nella parte alta delle classifiche, all'interno dei primi 20 posti!!! un'altra cosa che ha dell'incredibile è che Artisti come loro abbiano più riscontro all'estero che non qui in Italia... se pensate che nei mesi di Luglio ed Agosto questa formazione capitanata da Naif ha solo in Francia una ventina di date ed in Italia esattamente la metà, questo ci dovrebbe far capire che c'è veramente qualcosa di strano e di marcio in questo nostro Paese!!! e finchè in tele ed in radio avremo solo della rumenta come i Dari, i Finley, i Lost oppure Valerio Scanu ed Emma, beh io preferisco continuare la mia ricerca personale di ottima Musica, anche se questo mi porterà ad andare in piccoli paesini alla ricerca di sperduti Festival di provincia!!!
io non smetterò mai di ringraziare Andrea sia per la sua millenaria Amicizia sia per averci fatto conoscere un'Artista con la A maiuscola come Naif!!!
un grazie particolare va anche e soprattutto a Naif per aver scritto (e condiviso poi in privata sede alcuni miei pensieri personali al riguardo) una delle Canzoni che più mi hanno toccato l'Anima... sto parlando di quella Tous Les Jours che è stata inserita in Giorni Di Rose di Paola Turci, una Canzone splendida e dolcissima i cui versi sono dedicati ad un suo ipotetico Figlio, ma che molti di noi (me compreso!!!) possono sentire veri e personali...
(guarda il video su YouTube a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=XrRRqZ1EoJE )
la stessa Paola Turci ha detto di Naif "la sua penna è molto raffinata ed il suo modo di scrivere particolare"... ed il mio unico rimpianto è di non potermi essere goduto la loro versione chitarra-voce all'Auditorium del Parco della Musica di Roma... ma questa è un'altra storia!!!

concludo lasciandovi alcune foto di quella serata... e l'invito a partecipare a qualcuno dei suoi concerti italiani...
cercate Naif sia su FaceBook che su MySpace ed aggiungetela ai vostri contatti... oppure passate di tanto in tanto a controllare all'interno del suo Funklub ( http://naifunklub.blogspot.com/ ), per non perdere nessuna novità al riguardo!!!
a tutti loro, Naif ed Andrea in primis, un enorme abbraccio e l'augurio di una buona Vita...

Marco IL PAZZO

"goccia dopo goccia
l'amore luccica
e manda segnali:
non a caso usa mezzi marziani
come la Musica!"

è così che Naif inizia... da sola sul palco... solo con la sua splendida Voce e la sua chitarra...
salutando e dedicando questa canzone (Goccia) a Paola Turci...
e noi li seduti... in silenzio... a contemplarla...


ancora voce e chitarra... ancora brividi... ancora una Dedica!!!
ad Andrea per tutto lo splendido lavoro fatto per il NaiFunklub
:))

"non sempre ciò per cui si vive ti fa vincere
non è mai facile ammettere di crescere
la soluzione ad ogni male non può esistere
ma i Tuoi Sogni si..."


tutti insieme sul palco...
l'Energia che riescono a sprigionare ha dell'incredibile!!!
:))


bagnati, ma felici
:D

mercoledì 14 luglio 2010

No FaceBook? Ahi ahi ahi .... :)

Per chi non avesse un profilo su FaceBook (perchè è allergico al web 2.0 o, come dice un mio conoscente, perchè ha paura che ti sfracelli le cervella), di seguito un fotoracconto emozionale di Marco ("Il Pazzo" di cui menzionato al post precedente).

[ Pavone Open Jazz Festival - 4 luglio 2010 ]

L'evoluzione del concerto in foto by Marco "Il Pazzo" Bergamini

Naif inizia il concerto parlando con la gente...
ringraziandoci per essere li... già tutti pronti con videocamere e digitali per immortalare la serata!!!
:))

"goccia dopo goccia
l'amore luccica
e manda segnali:
non a caso usa mezzi marziani
come la Musica!"

è così che Naif inizia... da sola sul palco... solo con la sua splendida Voce e la sua chitarra...
salutando e dedicando questa canzone (Goccia) a Paola Turci...
e noi li seduti... in silenzio... a contemplarla...

salgono sul palco anche i Musicisti!!!
in ordine sparso:
- Momo alla batteria (nascosto da Naif)
- Manouche alla chitarra
- Lucas Bellotti al basso

"tuo fratello ha trovato lavoro sicuro
tua sorella si è iscritta all'università e tu?
con la Musica non ci puoi campare, ma lo hai sentito tuo padre?"
Oui Maman

grande Momo!!!
sulla batteria è un inarrestabile martello pneumatico...
:))

Naif... chitarra ed armonica a bocca(1)

Lucas Bellotti... basso + infradito = UN MITO!!!

Manouche alla chitarra...
capelli lunghi e sudore... impostazione classica da rockettaro...(2)

"dai Pavone... batti le mani!!!"

tanti complimenti... qualche ringraziamento... e l'augurio di uno splendido Viaggio di Nozze per Lucas e sua Moglie...


fa caldo sotto ai riflettori ed al tendone...
Musica & Sudore... cose a cui Naif credo sia ben abituata!!!
:)

solo la chitarra di Manouche e la incantevole voce di Naif...
questo è ciò che ci serve per avere la pelle d'oca mentre ascoltiamo Il Cielo In Una Stanza...

"Quando sei qui con me
questa stanza non ha più... pareti,
ma alberi... alberi infiniti.
Quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no... non esiste più.
Io vedo il cielo sopra... A noi..."

ancora voce e chitarra... ancora brividi... ancora una Dedica!!!
ad Andrea per tutto lo splendido lavoro fatto per il NaiFunklub(3)
:))

"non sempre ciò per cui si vive ti fa vincere
non è mai facile ammettere di crescere
la soluzione ad ogni male non può esistere
ma i Tuoi Sogni si..."

piove sempre più forte... c@##o!!!
:@
ma noi resistiamo... loro sul palco sono fantastici!!!
:))

ci avviciniamo alla fine...
ultimi saluti...

Naif scende dal palco... balla sotto la pioggia... abbraccia e saluta quelli delle prime file rimasti lì sotto a ballare con lei!!!
:D

bagnati, ma felici :-D





*****************
Legenda (da ridere):
(1) questa foto è stata scattata abusivamente perchè, si sa, che Naif non tollera foto con l'armonica a bocca :)
(2) Manouche, il furibondo Gastones alla chitarra funk... speriamo che non legga che è stato chiamato 'rockettaro' :)
(3) a questo punto del concerto il caro Andrea G è già svenuto! :)

Pezzi di me ricomposti da NAIF

[ variopinto puzzle da 14 pezzi all'Open Jazz Festival di Pavone Canavese - 4.luglio.2010 ]

AVVERTENZA: a differenza di altre volte, in questa il racconto che segue è molto molto personale; chiedo venia anticipatamente, ma ciò è causato dall'attraversamento di note e parole di Naif in un'anima che sta cercando di riprendere le forze e rimettere insieme i pezzi. Avvenimenti molto importanti, seppur nella loro 'banale' quotidianità, di questi ultimi mesi hanno messo a dura prova la stabilità di chi vi scrive e gli eventi di questo racconto potrebbero dare la giusta spinta per riprendere la giusta via. Qui dentro c'è molto egocentrismo NAIFUNKLUBbiano, ma soprattutto un variopinto puzzle di stati d'animo positivi.

La torrida estate canavesana avvolge il l'Open Jazz Festival di Pavone.

L'afa annebbia la vista e acuisce gli altri sensi. Un clima perfetto per il live di questa sera (zanzare a parte, ma eravamo stati tutti avvertiti).

Il sudore imperla la fronte ad ogni passo compiuto verso la piazza nella quale è stato posizionato il palco. Ohi Mamma mia che caldo che fa, it's hot with you and i!

Beh... a pensarci bene forse non è proprio il clima ideale, ma ci penserà NAIF a non farcene pensare.
Tutti questi pensieri dentro la testa vogliono uscire.
Travaso di emozioni verso cuore ed anima sotto il palco, ma andiamo con ordine.

I passi verso il palco sono condotti in compagnia di Andrea HTJ ed Elisabetta e si fermano sotto il palco proprio quando passa NAIF e la band (dall'altra parte della piazza) per prepararsi al concerto.
Per aumentare l'energia si presentano Marco 'Il Pazzo' e la sua gentil consorte Patty; abbiamo vissuto l'adolescenza insieme (e anche qualcosa di più), poi le nostre vite hanno preso strade differenti pur sapendo che gli sguardi si sarebbero un giorno reincrociati: sguardi ed abbracci. Sono felice che questo momento, 20 anni circa dopo, sia coinciso con un concerto di NAIF, perchè è il modo giusto di condividere emozioni; farlo attraverso la musica di chi 'canta le storie della nostra vita'.

Il palco s'illumina: s'annebbia il cervello (afa? nahhhh!) ed il cuore inizia a battere più forte.

Una carinissima ed emozionatissima presentarice appare sul palco per introdurre l'ultima serata in musica del Festival e poi lascia il posto a NAIF, sola.

E la band? NAIF spiega che il pezzo che canterà solo chitarra e voce è per una cara amica che si è unita in matrimonio da qualche giorno con il suo compagno, una amica alla quale la Nostra ha donato questa canzone: Goccia.

Brividi. Paola Turci è come se fosse sul palco con lei a sostenerne la voce.

Ecco. Ci si aspetta, ad un concerto, fans scatenati, ma dopo un ingresso del genere si è silenti ad ammirare ed a 'respirare lungo' su parole e note toccanti.

Per sciogliere il pubblico da quest'incantesimo ci vuole la band e la più spumeggiante NAIF.
Avremo entrambi, ma ... con ordine :)

Sale la band sul palco ed i brividi si trasformano in energia.

Io sono il mare, Oui Maman, No, Piove Col Sole (con arrangiamento rock) e Goodbye London scatenano il pubblico e provano quanto la dolcezza di NAIF diventi groove nei momenti più appropriati.

L'energia che entra dentro con Goodbye London mi ricorda che dovremo tutti chiedere a gran voce a NAIF di pubblicare ufficialmente questo pezzo, nato fra le montagne della Val d'Aosta ed esportano in studio a Minneapolis con Tommy Barbarella, Sonny T e Michael B (tutti ex New Power Generation di Prince).

Non faccio a tempo ad artitcolare questo pensiero che il pezzo s'allunga a jam, poi si trasforma in assolo per presentare la band: il basso di Lucas, la chitarra di Manouche e la batteria di Momo..... GROOOOOVE.

On the one..... il palco smette di vibrare.

Chi ha già assistito ad un live di NAIF sa benissimo che quando il palco smette di vibrare, questa sensazione si trasmette nell'anima del pubblico che prima era impegnata a tenere il tempo.

Cuori che vibrano con Just a Gigolo (medley con Ain't Got Nobody) e che sussultano con i tre pezzi successivi.

Pausa. I tre pezzi hanno bisogno di molta preparazione (il sottoscritto ha rischiato lo svenimento). :)

Il Cielo in una Stanza è una dedica a Lucas che si sposerà tra qualche giorno e che qui si esibisce con sapiente maestria in un assolo di basso che sostiene la voce di NAIF.
Sostiene? beh... l'intro di questo pezzo è ancora da brividi ed il proseguo tiene con il fiato sospeso fino allo scrosciante applauso finale.
Lo so, forse, sono un po' di parte, ma non credo di aver mai sentito dal vivo ad un concerto una performance del genere. Credo di aver ripreso a respirare solo alla fine del brano tanta era l'intensità.

Pensavo di non riuscire a riprendermi, ma mi sbagliavo.

Lucas scende dal palco (insieme a Momo) e la chitarra di Manouche sale in cattedra per accompagnare la voce di NAIF nei due pezzi seguenti: la versione di Mio Babbino Caro credo che avrebbe strappato applausi anche da Puccini visto quanto è riuscita a catturare l'attenzione del pubblico (che sembrava ritornato al silente incantesimo delle note iniziali di Goccia).

Ora quello che ci si aspetta o, meglio, quello che mi aspetto è la risalita della band al completo per Fare Rumore con qualche pezzo dell'album francese, invece NAIF chiede attenzione e la possibilità di fare ancora un pezzo acustico. Al SI del pubblico segue la dedica.

La dedica al sottoscritto.

In un'impeto di egocentrismo quasi stramazzo al suolo per l'emozione.

Poi mi ricordo che tutto quello che riesco a sostenere per NAIF è grazie a lei ed alla sua capacità artistica di suscitare emozioni. In un istante (lungo un'eternità) si ricompone un puzzle di sentimenti contrastanti che, soprattutto dal 2004, mi hanno portato qui: la mia famiglia (che stasera doveva essere con me e che mi sostiene sempre in tutto cio chè faccio) e le emozioni che l'accompagnano con la colonna sonora di NAIF: Perlina, Nel Silenzio Della Sera ... queste su tutte ... e ora ...

I tuoi sogni

Tu sai che ogni uomo ha la facoltà di scegliere
Imparerai da te che saper piangere
Senza versare lacrime non è mai semplice
Di fronte alle tue idee ci sono alberi
Con grandi rami e prati e strade verso oceani
Tu le percorrerai perchè sai scegliere
E a tratti ti abbandonerai....

...Ma I Tuoi Sogni

GRAZIE!

Ora possiamo fare rumore e potete battere forte sulla mia testa tanto non sento più nulla. :)

Faites Du Bruit e Amour Coupable i due pezzi francofoni con intercalare in italiano che ci ricordano la prolificità e la poliedricità di NAIF ... quest'ultima anche suffragata dal fatto che ora il basso è in mano sua (Lucas si prende il meritato riposo per prepararsi al suo personale evento: AUGURI!) e che NAIF ha suonato anche piano, chitarra, armonica ed 'uno strano strumento fatto a forma di ocarina smagrita del quale, nella mia parziale ignoranza, ignoravo l'esistenza' (il Kazoo :))

Il concerto prosegue con un brano presente in entrambi i cd (quello italiano '...E' Tempo di Raccolto' e quello francese 'Faites Du Bruit'), ma con versioni differenti: La Ballata del Povero Giuda Desolato. Nella versione francese c'è la chitarra di Marc Ribot che rendono lo splendido brano un'opera d'arte.

Ora l'afa non si sente più; la magia di NAIF ha sciolto pubblico ed estate insieme... Goccia dopo goccia, l'amore sgocciola.... inizia a piovere a catinelle e con Menestrello da Strapazzo la temerarietà del pubblico è messa a dura prova ... ma ... ma .... NAIF scende tra il pubblico e chiude il concerto tra baci ed abbracci.

Splendida. Magnifica. Una serata tale e quale ad una sorta di terapia di liberazione dallo stress...







Rimangono "solo" da riportare i 14 variopinti pezzi del puzzle:

1. Goccia (solo NAIF voice & guitar)
2. Io Sono il Mare
3. Oui Maman
4. No
5. Piove col Sole
6. GoodBye London (presentazione band)
7. Just a Gigolo/Ain't Got Nobody
8. Il Cielo in una Stanza (bass solo Lucas)
9. Mio Babbino Caro (solo voice & guitar (Manouche))
10. I Tuoi Sogni (solo voice & guitar (Manouche))
11. Faites Du Bruit
12. Amour Coupable
13. La Ballata del Povero Giuda Desolato
14. Menestrello da Strapazzo