Ebbene si, è successo al Babel Festival di Aosta dove il rientro a casa della Nostra è stato veramente teatrale: NAIF, per la diretta su Radio Proposta in Blu e l'intervista ad Aostasera.tv, è atterrata nella sua Aosta con la bicicletta ... la stessa che l'ha riportata sulla Luna alla fine dello strepitoso concerto!
Noi abbiamo avuto la fortuna di assistere alla performance (impreziosita dalla presenza del violoncello di Stefano Blanc per l'esecuzione, con Naif al piano, di Annarosa e Perlina), ma Valeria Fioranti ci ha ancora una volta preceduti e si è superata presentandoci soundcheck e concerto in un bellissimo video-foto-racconto....
Ancora grazie Valeria e grazie anche al sostegno della numerosa rappresentanza del NAIFUNKLUB!!!
mercoledì 11 maggio 2011
Naif incanta il pubblico aostano
Naïf torna ad Aosta in un concerto dedicato alla parola con protagoniste le "civette ..."
[ Aostasera.tv ]
La cantante è stata ospite della rassegna musicale di Babel. Il suo percorso artistico la porta a cercare di proporre una sonorità che unisca la canzone francese a quella italiana, e a ben vedere il risultato c'è.
Nel tutto esaurito del concerto era presente anche Gaetano Lo Presti che ha immortalato in un articolo (con alcune foto ed un video) l'emozionante performance di Naif, ma c'eravamo anche noi insieme alla nostra "fotografa ufficiale" (e fra poco avremo l'occasione di condividere le sue emozioni in nell'ormai consueto ed attesisimo video-foto-racconto)
Stay Tuned....
[ Aostasera.tv ]
La cantante è stata ospite della rassegna musicale di Babel. Il suo percorso artistico la porta a cercare di proporre una sonorità che unisca la canzone francese a quella italiana, e a ben vedere il risultato c'è.
Nel tutto esaurito del concerto era presente anche Gaetano Lo Presti che ha immortalato in un articolo (con alcune foto ed un video) l'emozionante performance di Naif, ma c'eravamo anche noi insieme alla nostra "fotografa ufficiale" (e fra poco avremo l'occasione di condividere le sue emozioni in nell'ormai consueto ed attesisimo video-foto-racconto)
Stay Tuned....
martedì 10 maggio 2011
Le magliette del NAIFUNKLUB!
Dopo mesi di attesa finalmente tutti i NAIFUNKLUBbers avranno la possibilità di andare ai concerti di NAIF con la nostra maglietta 'ufficiale'!!!

Ci tengo a precisare che, come tutte le iniziative del NAIFUNKLUB, non è a scopo di lucro ed il costo da sostenere per chi volesse acquistare la t-shirt è quello che richiede l'amministratore del negozio online (come se la stessa dovesse essere creata da un singolo privato); di fatto il web shop del NAIFUNKLUB espone prodotti già "pre-configurati" e la procedura d'acquisto è molto semplice: previa registrazione, viene richiesta la taglia della maglietta e le modalità di pagamento (paypal, carta di credito, ...). I prodotti sono di eccellente qualità e le stampe resistenti a molteplici lavaggi.
Per puro spirito democratico :) abbiamo lasciato la possibilità di cambiare il colore della maglietta (ma non la grafica) in modo da poter sfoggiare il look che più ci aggrada anche quest'estate al mare (portando in giro per il mondo il groove di Naif!).
I "colori ufficiali" (scelti ad insindacabile giudizio del NAIFUNKLUB e già esposti in bella mostra in qualche occasione :)) sono quelli proposti di default: arancione per partire sulla luna con Naif e nero per le fette di brie! :)

Ci tengo a precisare che, come tutte le iniziative del NAIFUNKLUB, non è a scopo di lucro ed il costo da sostenere per chi volesse acquistare la t-shirt è quello che richiede l'amministratore del negozio online (come se la stessa dovesse essere creata da un singolo privato); di fatto il web shop del NAIFUNKLUB espone prodotti già "pre-configurati" e la procedura d'acquisto è molto semplice: previa registrazione, viene richiesta la taglia della maglietta e le modalità di pagamento (paypal, carta di credito, ...). I prodotti sono di eccellente qualità e le stampe resistenti a molteplici lavaggi.
Per puro spirito democratico :) abbiamo lasciato la possibilità di cambiare il colore della maglietta (ma non la grafica) in modo da poter sfoggiare il look che più ci aggrada anche quest'estate al mare (portando in giro per il mondo il groove di Naif!).
I "colori ufficiali" (scelti ad insindacabile giudizio del NAIFUNKLUB e già esposti in bella mostra in qualche occasione :)) sono quelli proposti di default: arancione per partire sulla luna con Naif e nero per le fette di brie! :)
Can I have your attention, my friend!
Scream for to be listened!
Can I have your attention, my Bro!
this is a world of deaf!
faites du bruit…
pour ce qui compte, pour sauver les fesses!
pour ce qui compte, per non essere pirla!
pour ce qui compte, pour…
everybody sing a song now
everybody doing “Hola”
faites du bruit
for to be listened
une chanson sing to be free
faites du bruit
Scream for to be listened!
Can I have your attention, my Bro!
this is a world of deaf!
faites du bruit…
pour ce qui compte, pour sauver les fesses!
pour ce qui compte, per non essere pirla!
pour ce qui compte, pour…
everybody sing a song now
everybody doing “Hola”
faites du bruit
for to be listened
une chanson sing to be free
faites du bruit
lunedì 9 maggio 2011
E io vi volevo presentareeeee...
.... un altro video-foto-racconto di Valeria che, nel frattempo, ha già vissuto un altra tappa del Tour Civetta. Avrei voluto trovare un fiume di parole da aggiungere alle immagini emozionanti che vedrete scorrere qui sotto, ma trovo sempre molto difficile esternare la tempesta di emozioni che sento dentro. Questa volta più di altre perchè sono state molto forti e diversissime tra loro: ho riso, pianto, gioito, cantato, abbracciato..... Ecco sono qui seduto a cercare di riordinare le idee, ma ancora a distanza di giorni dall'evento il ricordo è a tinte forti e non mi riesce di trovare le giuste parole per descrivere come abbiamo vissuto la serata.... così lascio che sia Valeria stessa a presentarci la sua poetica creazione....
E' trascorsa quasi una settimana dal 30 aprile eppure le sensazioni sono così vive nell'anima sento ancora i salti del cuore, gli abbracci, la gioia, i canti...
Il video sta prendendo forma su youtube ed intanto penso che non riesco a raccontarlo questo concerto ... se non con parole su parole che si spargono sulla tastiera...
Bianco e nero
è tempo di backstage/soudcheck,
suoni, jam session, risate, ancora suoni, concentrazione, intensità, sorrisi, attimi, vibrazioni.
Chissà se riesco a catturare l'atmosfera?
Click
E' tempo di live
luci, colori ...si accende il palco
arrivano gli amici, gli abbracci, le risate, la voglia di naifmusik
Partiamo insieme per la luna
il pulmino c'è ... è arrivato... vi piace?
tra gioia, allegria, commozione
si canta, si batte il tempo,
e mentre fotografo canto
ed ho voglia di saltare
e poi mi commuovo
e poi gli abbracci forti , intensi....
la luce negli occhi di tutti...
Trovo molto difficile esprimere e raccontare quello che sento anche a distanza di giorni, ma posso dire che trascorso il tempo l'energia di questo live è ancora sulla pelle, nei muscoli, nel cuore....ed i piedi prendono il ritmo e ballano da soli verso la prossima tappa....
la gioia pervade gli animi ...ed io ....
"Vi volevooo presentare...."
ed io volevoooooo ringraziareeeee tutte le persone che hanno condiviso con me questa magia straordinaria e grazie a Naif, Momo, Manouche, Dave per il suono, la gioia, l'energia , la commozione, i brividi ...
E grazie a te, Valeria..... ed al tuo video-foto-racconto che descrive molto bene l'aria di festa che si respira e la meticolosa preparazione vissuta nelle prove e nel backstage....
E' trascorsa quasi una settimana dal 30 aprile eppure le sensazioni sono così vive nell'anima sento ancora i salti del cuore, gli abbracci, la gioia, i canti...
Il video sta prendendo forma su youtube ed intanto penso che non riesco a raccontarlo questo concerto ... se non con parole su parole che si spargono sulla tastiera...
Bianco e nero
è tempo di backstage/soudcheck,
suoni, jam session, risate, ancora suoni, concentrazione, intensità, sorrisi, attimi, vibrazioni.
Chissà se riesco a catturare l'atmosfera?
Click
E' tempo di live
luci, colori ...si accende il palco
arrivano gli amici, gli abbracci, le risate, la voglia di naifmusik
Partiamo insieme per la luna
il pulmino c'è ... è arrivato... vi piace?
tra gioia, allegria, commozione
si canta, si batte il tempo,
e mentre fotografo canto
ed ho voglia di saltare
e poi mi commuovo
e poi gli abbracci forti , intensi....
la luce negli occhi di tutti...
Trovo molto difficile esprimere e raccontare quello che sento anche a distanza di giorni, ma posso dire che trascorso il tempo l'energia di questo live è ancora sulla pelle, nei muscoli, nel cuore....ed i piedi prendono il ritmo e ballano da soli verso la prossima tappa....
la gioia pervade gli animi ...ed io ....
"Vi volevooo presentare...."
ed io volevoooooo ringraziareeeee tutte le persone che hanno condiviso con me questa magia straordinaria e grazie a Naif, Momo, Manouche, Dave per il suono, la gioia, l'energia , la commozione, i brividi ...
E grazie a te, Valeria..... ed al tuo video-foto-racconto che descrive molto bene l'aria di festa che si respira e la meticolosa preparazione vissuta nelle prove e nel backstage....
venerdì 6 maggio 2011
Il verso delle Civette
[ recensione sgarrupata delle forme d'emozione attorcigliate ad un album meraviglioso ]
Sono sempre stato molto curioso e, fin da bambino, mi sono chiesto quale fosse il verso delle civette: ascoltandolo attentamente e soprattutto documentandomi scrupolosamente ho scoperto che esso suona più o meno come "cucumeo", ma caratteristico è il "ku-vitt ku-vitt ku-vitt" ripetuto diverse volte in rapida successione, molto squillante ed utilizzato come grido d'allarme.
Bene. E' un inizio, ma non è sufficiente a soddisfare la mia curiosità perchè Le Civette Sul Comò appartengono ad una specie differente che credevo, sbagliandomi, facessero ambarabaciccicoccò.
Eh no, le civette sul comò non emettono alcun verso, ma cantano versi poetici che fanno più o meno così: de ho ba tuba tidi da; quando non fanno festa con le lucciole allora emettono la carattestistica melodia canzonatoria: tuda tuda tuda ta ta!
La figura araldica della civetta assume il significato di prudenza, di silenzio e di vittoria. Più o meno quanto mi è accaduto quando è apparso tra le mie mani il disco civetta. Prudenza nel maneggiarlo, silenzio preparatorio e segno di vittoria al primo ascolto.
Ma andiamo con ordine:
Il primo ascolto e già d'eccezione alla regola d'oro che vuole che le cose preziose vadano assaggiate dall'inizio alla fine senza pause. Non ce l'ho fatta: invece di ascoltarlo d'un fiato sono andato subito (e per ben due volte) alla hidden track: Goodbye London è stata una tentazione troppo forte e non ringrazierò mai abbastanza Naif per averla inclusa finalmente in un album. :)
Poi mi sono tuffato nell'ascolto d'assieme:
Oh my God! Mammamia... il primo ascolto é devastante. Naif é un genio, uno splendido delicatissimo genio. Alcuni pensieri in fila così come mi hanno attraversato: alla consueta dolcezza ha aggiunto dei colpi di teatro che hanno reso dei bellissimi brani delle vere e proprie perle; un album ancora completamente diverso dai precedenti e, se possibile, sempre più bello; non riesco a dire quale pezzo sia migliore perché ognuno ha dentro un mondo... Meraviglioso.
Ora riposo con ancora degli eco che mi 'torturano': O ba tu ba didida... Lalailalla.... immensa Naif: gioia allo stato puro su cd e sicuramentate arrangiamenti con grande groove sul palco... non vedo l'ora ..... Lallalailala..... Non vedo l'ora di ascoltare gli arrangiamenti da concerto.
Domani il mio viaggio in auto verso il lavoro durerà il doppio ed al doppio del volume!
Accidenti che viaggio. Mi sono volutamente perso per Milano in auto per continuare ad ascoltarlo... E poi, passi verso il lavoro con ipod nelle orecchie (per me insolito perché mi piace ascoltare i rumori dei posti in cui cammino). Non confermo la prima impressione, ma la amplifico! Un disco bellissimo, di più... stupendo, adorabile.
E` l'Inferno! Gli inferi, quale celestiale infero. Chapeaux.
Se non prendo pausa le orecchie prenderanno il volo insieme all'anima.......
Pausa. Questo non é un disco per gente distratta.
I primi 5 pezzi ti stendono per la loro armonia; s'insinua la melodia e non ti lascia più. Tra questi non può sfuggire la toccante poesia che c'è dentro in Lasciami Sognare Un Po'.
Il brano che mi ha sorpreso maggiormente è 'L'Inferno'. Devastante.
Nell'Uomo Dalle Poche Parole ognuno di noi prova a cercarvi dentro un pezzo di se... tanto è l'orgoglio che ci mette dentro Naif.
Il nuovo arrangiamento di "Menestrello da Stapazzo" è spettacolare e aderisce un modo perfetto con il suono d'assieme del disco.
La Ville Lumiere è delicatezza che sfocia della successiva carezza di Annarosa. Qui il tempo si dilata e torna indietro... prima che ripassi il disco è finito ed Il Mio Anton Scorderò necessità un successivo riascolto (anche dopo aver assaggiato l'originale).
In generale un album che aderisce a pieno con il mestiere di Artigiana della Canzone.
Ora che l'ho ascoltato molto, confermo le prime impressioni: un album molto diverso dai precedenti, ma di qualità sempre più elevata. Più cantautoriale di Faites Du Bruit (che non suonava affatto così) e molto più uniforme di E' Tempo di Raccolto nonostante ogni pezzo contenga dentro un mondo; questa è una sensazione apparentemente contradditoria e che non so spiegare, ma di fatto è vera: il disco "suona d'insieme" in una sequenza di pezzi che ti aspetti proprio sistemati così... è la stessa sensazione che hai di un album dopo che lo ascolti decine di volte, la capacità di iniziare a canticchiare mentalmente il brano successivo mentre sta finendo il precedente; ecco, questo con Le Civette succede già al primo ascolto!!!
Nonostante ciò ogni pezzo contiene un mondo, ha dentro emozioni profondamente diverse dal precedente.
Seppur nel suo facile ascolto da disco pop perfetto é necessario metterlo in cuffia per dargli modo di farsi portare via con se e comprenderne le mille sfumature. Chi conosce Naif sa che gli arrangiamenti che lei gli donerà per il live saranno colmi di groove...... Quello che normalmente strega e sorprende tutti coloro che ascoltano un disco di Naif è la "presenza live". Più di un 'fans' mi ha già descritto questa 'sorpresa' di chi va per la prima volta ad un suo concerto: si aspetta un'Artista dolce e delicata e poco più ... ed alla fine, oltre a questo, scopre un 'animale' da palco sorprendente ed un groove che non si aspettava, una grinta da fare invidia ai rocker/funker più scatenati... per una esperienza di festa indimenticabile!
Continuando ad ascoltarlo mi vengono accostamenti a parole che s'incastrano perfettamente con l'essenza di questo album:
Vogliamo fare una canzone d'autore dalla struttura pop ma dai contenuti intreressanti. Essere impegnati significa evidenziare dei problemi, personali e sociali, trasponendoli in maniera comprensibile per tutti in musica.
(cit. Ettore Giuradei, il sovvertitore impegnato del pop)
E ancora...
L'estasi pop! L'estasi è sempre stata fraintesa come uscita da sé, mentre è semplicemente l'uscita dalla stasi di sé. Nelle esperienze di estasi - il sesso, i lampi di creatività , i colpi di fulmine, l'effetto che può fare la musica - non ci si allontana da sé, anzi si riconquista la propria essenza, il proprio senso, il proprio posto nel progetto biologico. Molto più che la rivendicazione di un piacere (perchè accontentarsi di così poco?), si tratta di un fondamentale principio evolutivo e vitale: le cose che ti rafforzano e ti espandono non possono mai e poi mai essere sublimate in una gabbia dorata.
[...]
Alla fine quello che fa la differenza - nei libri, nella musica, nelle relazioni, nei gesti quotidiani - è sempre la relazione che uno ha con la vita, quanto uno è in contatto immediato con i centri vitali e li sollecita, li accende, li espande.
(cit. Franco Bolelli, filosofo pop)
Franco Bolelli, scrittore e filososo pop, sostiene, nel suo libro più famoso (Cartesia non balla), che se la cultura pop è definitivamente superiore, più divertente, più sexy, più comunicativa, più globale non è semplicemente perché è più energetica ma perchè, quantomeno nella sua anima più sperimentale, è la sola cultura sintonizzata con i mutamenti che il mondo connesso e globale determina nelle nostre facoltà percettive, cognitive, sensoriali, neurologiche.
Quando si dice 'Sono solo Canzonette' o, per dirlo alla Rolling Stones, 'it's only R&R but i like it' si intende un concetto più profondo della musica che ti fa star bene e poi, se vuoi, ci puoi trovar dentro un pezzo di te.
Le Civette Sul Comò arrivano dritto al cuore.
Sono sempre stato molto curioso e, fin da bambino, mi sono chiesto quale fosse il verso delle civette: ascoltandolo attentamente e soprattutto documentandomi scrupolosamente ho scoperto che esso suona più o meno come "cucumeo", ma caratteristico è il "ku-vitt ku-vitt ku-vitt" ripetuto diverse volte in rapida successione, molto squillante ed utilizzato come grido d'allarme.
Bene. E' un inizio, ma non è sufficiente a soddisfare la mia curiosità perchè Le Civette Sul Comò appartengono ad una specie differente che credevo, sbagliandomi, facessero ambarabaciccicoccò.
Eh no, le civette sul comò non emettono alcun verso, ma cantano versi poetici che fanno più o meno così: de ho ba tuba tidi da; quando non fanno festa con le lucciole allora emettono la carattestistica melodia canzonatoria: tuda tuda tuda ta ta!
La figura araldica della civetta assume il significato di prudenza, di silenzio e di vittoria. Più o meno quanto mi è accaduto quando è apparso tra le mie mani il disco civetta. Prudenza nel maneggiarlo, silenzio preparatorio e segno di vittoria al primo ascolto.
Ma andiamo con ordine:
Il primo ascolto e già d'eccezione alla regola d'oro che vuole che le cose preziose vadano assaggiate dall'inizio alla fine senza pause. Non ce l'ho fatta: invece di ascoltarlo d'un fiato sono andato subito (e per ben due volte) alla hidden track: Goodbye London è stata una tentazione troppo forte e non ringrazierò mai abbastanza Naif per averla inclusa finalmente in un album. :)
Poi mi sono tuffato nell'ascolto d'assieme:
Oh my God! Mammamia... il primo ascolto é devastante. Naif é un genio, uno splendido delicatissimo genio. Alcuni pensieri in fila così come mi hanno attraversato: alla consueta dolcezza ha aggiunto dei colpi di teatro che hanno reso dei bellissimi brani delle vere e proprie perle; un album ancora completamente diverso dai precedenti e, se possibile, sempre più bello; non riesco a dire quale pezzo sia migliore perché ognuno ha dentro un mondo... Meraviglioso.
Ora riposo con ancora degli eco che mi 'torturano': O ba tu ba didida... Lalailalla.... immensa Naif: gioia allo stato puro su cd e sicuramentate arrangiamenti con grande groove sul palco... non vedo l'ora ..... Lallalailala..... Non vedo l'ora di ascoltare gli arrangiamenti da concerto.
Domani il mio viaggio in auto verso il lavoro durerà il doppio ed al doppio del volume!
Accidenti che viaggio. Mi sono volutamente perso per Milano in auto per continuare ad ascoltarlo... E poi, passi verso il lavoro con ipod nelle orecchie (per me insolito perché mi piace ascoltare i rumori dei posti in cui cammino). Non confermo la prima impressione, ma la amplifico! Un disco bellissimo, di più... stupendo, adorabile.
E` l'Inferno! Gli inferi, quale celestiale infero. Chapeaux.
Se non prendo pausa le orecchie prenderanno il volo insieme all'anima.......
Pausa. Questo non é un disco per gente distratta.
I primi 5 pezzi ti stendono per la loro armonia; s'insinua la melodia e non ti lascia più. Tra questi non può sfuggire la toccante poesia che c'è dentro in Lasciami Sognare Un Po'.
Il brano che mi ha sorpreso maggiormente è 'L'Inferno'. Devastante.
Nell'Uomo Dalle Poche Parole ognuno di noi prova a cercarvi dentro un pezzo di se... tanto è l'orgoglio che ci mette dentro Naif.
Il nuovo arrangiamento di "Menestrello da Stapazzo" è spettacolare e aderisce un modo perfetto con il suono d'assieme del disco.
La Ville Lumiere è delicatezza che sfocia della successiva carezza di Annarosa. Qui il tempo si dilata e torna indietro... prima che ripassi il disco è finito ed Il Mio Anton Scorderò necessità un successivo riascolto (anche dopo aver assaggiato l'originale).
In generale un album che aderisce a pieno con il mestiere di Artigiana della Canzone.
Ora che l'ho ascoltato molto, confermo le prime impressioni: un album molto diverso dai precedenti, ma di qualità sempre più elevata. Più cantautoriale di Faites Du Bruit (che non suonava affatto così) e molto più uniforme di E' Tempo di Raccolto nonostante ogni pezzo contenga dentro un mondo; questa è una sensazione apparentemente contradditoria e che non so spiegare, ma di fatto è vera: il disco "suona d'insieme" in una sequenza di pezzi che ti aspetti proprio sistemati così... è la stessa sensazione che hai di un album dopo che lo ascolti decine di volte, la capacità di iniziare a canticchiare mentalmente il brano successivo mentre sta finendo il precedente; ecco, questo con Le Civette succede già al primo ascolto!!!
Nonostante ciò ogni pezzo contiene un mondo, ha dentro emozioni profondamente diverse dal precedente.
Seppur nel suo facile ascolto da disco pop perfetto é necessario metterlo in cuffia per dargli modo di farsi portare via con se e comprenderne le mille sfumature. Chi conosce Naif sa che gli arrangiamenti che lei gli donerà per il live saranno colmi di groove...... Quello che normalmente strega e sorprende tutti coloro che ascoltano un disco di Naif è la "presenza live". Più di un 'fans' mi ha già descritto questa 'sorpresa' di chi va per la prima volta ad un suo concerto: si aspetta un'Artista dolce e delicata e poco più ... ed alla fine, oltre a questo, scopre un 'animale' da palco sorprendente ed un groove che non si aspettava, una grinta da fare invidia ai rocker/funker più scatenati... per una esperienza di festa indimenticabile!
Continuando ad ascoltarlo mi vengono accostamenti a parole che s'incastrano perfettamente con l'essenza di questo album:
Vogliamo fare una canzone d'autore dalla struttura pop ma dai contenuti intreressanti. Essere impegnati significa evidenziare dei problemi, personali e sociali, trasponendoli in maniera comprensibile per tutti in musica.
(cit. Ettore Giuradei, il sovvertitore impegnato del pop)
E ancora...
L'estasi pop! L'estasi è sempre stata fraintesa come uscita da sé, mentre è semplicemente l'uscita dalla stasi di sé. Nelle esperienze di estasi - il sesso, i lampi di creatività , i colpi di fulmine, l'effetto che può fare la musica - non ci si allontana da sé, anzi si riconquista la propria essenza, il proprio senso, il proprio posto nel progetto biologico. Molto più che la rivendicazione di un piacere (perchè accontentarsi di così poco?), si tratta di un fondamentale principio evolutivo e vitale: le cose che ti rafforzano e ti espandono non possono mai e poi mai essere sublimate in una gabbia dorata.
[...]
Alla fine quello che fa la differenza - nei libri, nella musica, nelle relazioni, nei gesti quotidiani - è sempre la relazione che uno ha con la vita, quanto uno è in contatto immediato con i centri vitali e li sollecita, li accende, li espande.
(cit. Franco Bolelli, filosofo pop)
Franco Bolelli, scrittore e filososo pop, sostiene, nel suo libro più famoso (Cartesia non balla), che se la cultura pop è definitivamente superiore, più divertente, più sexy, più comunicativa, più globale non è semplicemente perché è più energetica ma perchè, quantomeno nella sua anima più sperimentale, è la sola cultura sintonizzata con i mutamenti che il mondo connesso e globale determina nelle nostre facoltà percettive, cognitive, sensoriali, neurologiche.
Quando si dice 'Sono solo Canzonette' o, per dirlo alla Rolling Stones, 'it's only R&R but i like it' si intende un concetto più profondo della musica che ti fa star bene e poi, se vuoi, ci puoi trovar dentro un pezzo di te.
Le Civette Sul Comò arrivano dritto al cuore.
martedì 3 maggio 2011
Collaborazioni Civetta: Claudio Bovo
E' stato un grande piacere andare nuovamente a 'trovare' Claudio Bovo (dopo la nostra incursione del 2008) per farci narrare da lui, crooner ed entertainer, della collaborazione con Naif che possiamo ammirare dentro il disco Le Civette Sul Comò!
Di seguito quello che ci ha raccontato:
Le civette sul comò è un lavoro fresco, per nulla scontato, pensato bene e realizzato bene.
Naif e il suo team lavorano, e insisto con il termine LAVORANO, con grande precisione e serietà, dando un senso compiuto all'idea, al guizzo artistico, al divertimento e all'emozione che nascono dal cuore e dalla voglia di comunicare.
Le mie sono evidentemente osservazioni partigiane, visto che ho dato un piccolo contributo alla causa, ma se non pensassi ciò che ho scritto non avrei partecipato al progetto.
Non ho particolari aneddoti da raccontare, accadimenti da mitizzare, perchè questa è una storia semplice, da artigiani, come erano gli XTC (chi non li conosce li ascolti). Qui si parla di sostanza e la forma è solo complementare.
Alcuni anni fa ho ascoltato Naif e il suo gruppo (NdR: nel CD NAIF dell'anno 2005) senza averne nemmeno sentito parlare in precedenza.
Ho provato una sensazione di gioia, di energia e di freschezza e ho sentito il desiderio di intrecciare la mia voce piuttosto grave con i timbri acuti e morbidi (mai urlati come invece si usa correntemente) di Naif.
Dopo aver registrato una versione de "il canto delle sirene" con Maurizio Verna, ho avuto il piacere di avere Naif come ospite in un brano del CD "J'amis", dove finalmente le nostre voci compaiono insieme in una canzoncina dal titolo "Me segn".
Quest'anno ho potuto ricambiare la cortesia per "le civette". Mi sono divertito molto perchè Naif e Momo mi hanno dato carta bianca e non dimenticherò le loro risate durante la registrazione della filastrocca che compare alla fine di una canzone, risate che mi hanno ricordato come giocare istintivamente con la voce può valere mille parole pensate...A Naif e Momo va il mio Grazie e un abbraccio pieno di affetto...istintivo.
Il poeta direbbe:
Trilli da memestrello
alla conquista del mondo.
Che il popolo alzi o no le mani
non importa,
se il suono
centra il bersaglio più piccolo
Noi del NAIFUNKLUB siamo andati ad ascoltare il CD J'Amis che, pur essendo in dialetto piemontese, è facilmente ascoltabile da tutti (e comprensibile grazie alle traduzioni inserite nel libretto) perchè il suono musicale è di quelli che ci cullano verso orizzonti sperduti (che in realtà si ritrovano nella quotidiana e saggia vita rurale tramandata da tempi che furono da persone le quali rughe hanno storie sincere da narrare).
Claudio, C'è una "cosa" che abbiamo trovato dentro il CD e che vorremo tramutare in domanda:
"Io ho amici che...
ma quando siamo soli,
stiamo zitti perduti
dentro l'oscurità."
Intensa e riflessiva con il silenzio appesantito dalle pause tra un a capo ed una nuova riga. Non so se si può spiegare una cosa che ha dentro il significato, ma....
Questi versi, che sono una parte della canzone "J'amis", mi colpiscono molto in questo periodo e li vivo esattamente così:
Io e i miei amici, quelli più vicini e quelli più lontani, quelli che sognano, quelli sempre indaffarati, quelli che parlano tanto, quelli più taciturni, insomma tutti quanti stiamo imparando una cosa importante; che di fronte alla vita nei suoi momenti più luminosi e in quelli più bui, siamo SOLI a fronteggiarne il mistero...E quando ce ne rendiamo conto facciamo silenzio per qualche istante, consapevoli e un po' spaventati.
Mi piace pensare che chi ha scritto "Un uomo di poche parole" faccia parte di questi amici
E ancora, nel 2008 avevi accomunato a naif questo: "In comune con Naif penso di avere [...] il pianeta di origine, curiosità, impegno, finta leggerezza e altre cose che non so dire in lingua terrestre...". Ed ora?
Ora che NAIF è partita per la luna, la lingua che cercate si trova lassù! :)
Noi siamo pronti a scommettere che chi conosce Claudio Bovo potrebbe dirci che lui è proprio L'Uomo Dalle Poche Parole.
Grazie Claudio...
Di seguito quello che ci ha raccontato:
Le civette sul comò è un lavoro fresco, per nulla scontato, pensato bene e realizzato bene.
Naif e il suo team lavorano, e insisto con il termine LAVORANO, con grande precisione e serietà, dando un senso compiuto all'idea, al guizzo artistico, al divertimento e all'emozione che nascono dal cuore e dalla voglia di comunicare.
Le mie sono evidentemente osservazioni partigiane, visto che ho dato un piccolo contributo alla causa, ma se non pensassi ciò che ho scritto non avrei partecipato al progetto.
Non ho particolari aneddoti da raccontare, accadimenti da mitizzare, perchè questa è una storia semplice, da artigiani, come erano gli XTC (chi non li conosce li ascolti). Qui si parla di sostanza e la forma è solo complementare.
Alcuni anni fa ho ascoltato Naif e il suo gruppo (NdR: nel CD NAIF dell'anno 2005) senza averne nemmeno sentito parlare in precedenza.
Ho provato una sensazione di gioia, di energia e di freschezza e ho sentito il desiderio di intrecciare la mia voce piuttosto grave con i timbri acuti e morbidi (mai urlati come invece si usa correntemente) di Naif.
Dopo aver registrato una versione de "il canto delle sirene" con Maurizio Verna, ho avuto il piacere di avere Naif come ospite in un brano del CD "J'amis", dove finalmente le nostre voci compaiono insieme in una canzoncina dal titolo "Me segn".
Quest'anno ho potuto ricambiare la cortesia per "le civette". Mi sono divertito molto perchè Naif e Momo mi hanno dato carta bianca e non dimenticherò le loro risate durante la registrazione della filastrocca che compare alla fine di una canzone, risate che mi hanno ricordato come giocare istintivamente con la voce può valere mille parole pensate...A Naif e Momo va il mio Grazie e un abbraccio pieno di affetto...istintivo.
Il poeta direbbe:
Trilli da memestrello
alla conquista del mondo.
Che il popolo alzi o no le mani
non importa,
se il suono
centra il bersaglio più piccolo
Noi del NAIFUNKLUB siamo andati ad ascoltare il CD J'Amis che, pur essendo in dialetto piemontese, è facilmente ascoltabile da tutti (e comprensibile grazie alle traduzioni inserite nel libretto) perchè il suono musicale è di quelli che ci cullano verso orizzonti sperduti (che in realtà si ritrovano nella quotidiana e saggia vita rurale tramandata da tempi che furono da persone le quali rughe hanno storie sincere da narrare).
Claudio, C'è una "cosa" che abbiamo trovato dentro il CD e che vorremo tramutare in domanda:
"Io ho amici che...
ma quando siamo soli,
stiamo zitti perduti
dentro l'oscurità."
Intensa e riflessiva con il silenzio appesantito dalle pause tra un a capo ed una nuova riga. Non so se si può spiegare una cosa che ha dentro il significato, ma....
Questi versi, che sono una parte della canzone "J'amis", mi colpiscono molto in questo periodo e li vivo esattamente così:
Io e i miei amici, quelli più vicini e quelli più lontani, quelli che sognano, quelli sempre indaffarati, quelli che parlano tanto, quelli più taciturni, insomma tutti quanti stiamo imparando una cosa importante; che di fronte alla vita nei suoi momenti più luminosi e in quelli più bui, siamo SOLI a fronteggiarne il mistero...E quando ce ne rendiamo conto facciamo silenzio per qualche istante, consapevoli e un po' spaventati.
Mi piace pensare che chi ha scritto "Un uomo di poche parole" faccia parte di questi amici
E ancora, nel 2008 avevi accomunato a naif questo: "In comune con Naif penso di avere [...] il pianeta di origine, curiosità, impegno, finta leggerezza e altre cose che non so dire in lingua terrestre...". Ed ora?
Ora che NAIF è partita per la luna, la lingua che cercate si trova lassù! :)
Noi siamo pronti a scommettere che chi conosce Claudio Bovo potrebbe dirci che lui è proprio L'Uomo Dalle Poche Parole.
Grazie Claudio...
venerdì 29 aprile 2011
Emozioni a quattro mani, quartetto per archi, corde, kazoo...
[ Naif live acustico @ Fnac Torino - 26.4.11 - raccontato da Valeria F. e Andrea G. ]
Questa volta il racconto si fa complesso...ci provo ...? si dai ci provo.... eheh
Si Valeria, credo che raccontare questa splendida avventura possa trasmettere emozioni a tutti. E' sempre una meraviglia vedere Naif che, nella sua totale dedizione alla musica ed abnegazione per il suo lavoro, si diverte e fa diveritire. Si Valeria, dai....
Arrivo alla Fnac, entro per le prove...Naif è gia sul palco, e mentre osservo in giro, inizio a vedere delle corna da diavolo , dei forconi... e sul mio volto si dipingono svariati punti di domanda...
Nel frattempo ho il grande piacere di conoscere la mamma e la sorella di Naif.
E' presente anche il regista del video.... VIDEOOOOO'???? Oh santo cielo ...un videoooo?? e verrà girato OGGI???? aiutoooooo.....!!
Eh già nessuno lo sapeva forse neanche Naif... alla quale Umberto Arione (il regista) sta spiegando come vorrà strutturare il video, le riprese, i campi...etc...
Il diavolo c'è ...ma manca la diavolessa....ed ecco che viene subito individuata la sorella di Naif..che subito si dispera, poi però si divertirà ....ahahha quante risate.... che momenti...indimenticabili...
Il pubblico inizia ad entrare, in prima fila ho il piacere di condividere la gioia di questo incontro con Andrea e famiglia.... e poter osservare gli occhi stupiti e incantati dei suoi cuccioli davanti a Naif...
Ed io, entrato nel piccolo auditorium Fnac ho incrociato per primi gli occhi sorridenti di Valeria: non riusciva a smettere di ridere e di meravigliarsi delle sorprese che questa performance acustica ci stava per riservare. I miei cuccioli sanno a memoria molte delle canzoni di Naif e si sono anche preparati delle domande, ma l'agitazione è molta e si tramuterò tutta in incanto, ammirazione e timidezza (quest'ultima mascherata un po' dall'aria di festa in preparazione del video e degli eventi che accadranno durante l'esibizione di Naif).
Umberto spiega al pubblico cosa accadrà, Naif se la ride dietro la colonna prima di entrare....
Verranno consegnate delle fiamme di cartone al pubblico che ad un certo punto dovrà sventagliarle scatenarsi e sventolarle, ed in un altro momento dovrà nasconderle e rimanere compito e serio. Tutto questo durante il brano "E' l'inferno" ... e sulla base di segnali concordati : il cappello sulla testa di Umberto.
Sulle mia gambe (e su quelle della mia mogliettina) si è già scatenato l'inferno perchè i nostri cuccioli hanno in mano una quantità industriale di stelle filanti consegnategli da Umberto in persona con non poche raccomandazioni! :)
Naif ovviamente segnala che dopo questo annuncio del regista, hanno chiuso tutte le porte e che quindi non si può più uscire...ahahha!
Il live ha inizio.
I minuti volano a velocità stratosferiche..... Mentre scatto ad un certo punto, rimango affascinata dall'ombra di Naif sulla parete... e inizio a fotografarla. Naif e la sua ombra... anche solo l'ombra ... Mi ricorda in qualche modo Peter Pan....
Naif come Peter Pan in un onirico viaggio che inizia con la Partenza Per La Luna; nel mezzo del cammin, La Festa Delle Lucciole e L'Uomo Dalle Poche Parole. Poi, Lasciami Sognare un Po', torna Peter Pan per farci attraversare l'isola che non c'è. Qui mi sento più come il mitologico Pan, Signore dei campi e delle selve a cui sono sacre le cime dei monti (di Naif, ispiratori di poesia del divin canto) a capo di una banda di bimbi sperduti,in compagnia di Sirene, Indiani, Fate e Pirati..... poi L'Inferno!
Eccoci al momento del video
Lo trovate qui : L' INFERNO - StreetMovie
e guardate bene perchè ci trovate....
Raramente ho riso così tanto.... anche la nostra Naif faticava a cantare, perchè le veniva da ridere...
E' stato meraviglioso...
Ogni volta , ad ogni appuntamento ci sono sorprese che ci aspettano... Quale sarà la prossima gioiosa scoperta....??
Ed il nostro viaggio sulla luna continua.....
Ogni volta questi incontri sono densi di gioia, sorrisi, serenità .... ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno. La semplice, intensa e contagiosa gioia di vivere e viaggiare sulla nostra strada di vita.
Si, è stato meraviglioso e qualcuno dice che Sono Solo Canzonette... ohibo!
Questa volta il racconto si fa complesso...ci provo ...? si dai ci provo.... eheh
Si Valeria, credo che raccontare questa splendida avventura possa trasmettere emozioni a tutti. E' sempre una meraviglia vedere Naif che, nella sua totale dedizione alla musica ed abnegazione per il suo lavoro, si diverte e fa diveritire. Si Valeria, dai....
Arrivo alla Fnac, entro per le prove...Naif è gia sul palco, e mentre osservo in giro, inizio a vedere delle corna da diavolo , dei forconi... e sul mio volto si dipingono svariati punti di domanda...
Nel frattempo ho il grande piacere di conoscere la mamma e la sorella di Naif.
E' presente anche il regista del video.... VIDEOOOOO'???? Oh santo cielo ...un videoooo?? e verrà girato OGGI???? aiutoooooo.....!!
Eh già nessuno lo sapeva forse neanche Naif... alla quale Umberto Arione (il regista) sta spiegando come vorrà strutturare il video, le riprese, i campi...etc...
Il diavolo c'è ...ma manca la diavolessa....ed ecco che viene subito individuata la sorella di Naif..che subito si dispera, poi però si divertirà ....ahahha quante risate.... che momenti...indimenticabili...
Il pubblico inizia ad entrare, in prima fila ho il piacere di condividere la gioia di questo incontro con Andrea e famiglia.... e poter osservare gli occhi stupiti e incantati dei suoi cuccioli davanti a Naif...
Ed io, entrato nel piccolo auditorium Fnac ho incrociato per primi gli occhi sorridenti di Valeria: non riusciva a smettere di ridere e di meravigliarsi delle sorprese che questa performance acustica ci stava per riservare. I miei cuccioli sanno a memoria molte delle canzoni di Naif e si sono anche preparati delle domande, ma l'agitazione è molta e si tramuterò tutta in incanto, ammirazione e timidezza (quest'ultima mascherata un po' dall'aria di festa in preparazione del video e degli eventi che accadranno durante l'esibizione di Naif).
Umberto spiega al pubblico cosa accadrà, Naif se la ride dietro la colonna prima di entrare....
Verranno consegnate delle fiamme di cartone al pubblico che ad un certo punto dovrà sventagliarle scatenarsi e sventolarle, ed in un altro momento dovrà nasconderle e rimanere compito e serio. Tutto questo durante il brano "E' l'inferno" ... e sulla base di segnali concordati : il cappello sulla testa di Umberto.
Sulle mia gambe (e su quelle della mia mogliettina) si è già scatenato l'inferno perchè i nostri cuccioli hanno in mano una quantità industriale di stelle filanti consegnategli da Umberto in persona con non poche raccomandazioni! :)
Naif ovviamente segnala che dopo questo annuncio del regista, hanno chiuso tutte le porte e che quindi non si può più uscire...ahahha!
Il live ha inizio.
I minuti volano a velocità stratosferiche..... Mentre scatto ad un certo punto, rimango affascinata dall'ombra di Naif sulla parete... e inizio a fotografarla. Naif e la sua ombra... anche solo l'ombra ... Mi ricorda in qualche modo Peter Pan....
Naif come Peter Pan in un onirico viaggio che inizia con la Partenza Per La Luna; nel mezzo del cammin, La Festa Delle Lucciole e L'Uomo Dalle Poche Parole. Poi, Lasciami Sognare un Po', torna Peter Pan per farci attraversare l'isola che non c'è. Qui mi sento più come il mitologico Pan, Signore dei campi e delle selve a cui sono sacre le cime dei monti (di Naif, ispiratori di poesia del divin canto) a capo di una banda di bimbi sperduti,in compagnia di Sirene, Indiani, Fate e Pirati..... poi L'Inferno!
Eccoci al momento del video
Lo trovate qui : L' INFERNO - StreetMovie
e guardate bene perchè ci trovate....
Raramente ho riso così tanto.... anche la nostra Naif faticava a cantare, perchè le veniva da ridere...
E' stato meraviglioso...
Ogni volta , ad ogni appuntamento ci sono sorprese che ci aspettano... Quale sarà la prossima gioiosa scoperta....??
Ed il nostro viaggio sulla luna continua.....
Ogni volta questi incontri sono densi di gioia, sorrisi, serenità .... ed è proprio quello di cui abbiamo bisogno. La semplice, intensa e contagiosa gioia di vivere e viaggiare sulla nostra strada di vita.
Si, è stato meraviglioso e qualcuno dice che Sono Solo Canzonette... ohibo!
Iscriviti a:
Post (Atom)